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POLITICA
17 novembre 2010
31.597.000.000 + 18.750.000.000 + 16.438.000.000 + 11.600.000.000 = 78.385.000.000 €
Nei primi 3 mesi del 2011 scadono titoli di Stato per  31.597.000.000 + 18.750.000.000 + 16.438.000.000 + 11.600.000.000 = 78.385.000.000 € , nessuno può permettersi passi falsi e di andare al voto con una montagna di titoli in scadenza, la data del 27 marzo messa in giro da Calderoli e da La Russa è un bluff, serve per serrare i ranghi e simulare sicurezza. 

Inoltre tra maggio e giugno del 2011 circa 570 parlamentari di tutti gli schieramenti matureranno il diritto al vitalizio, in un modo o nell'altro cercheranno di resistere fino al raggiungimento dell'agognato traguardo. Le elezioni ci saranno eventualmente a fine giugno.

Per il momento ci sono solo 3 soluzioni : o B. ce la fa a resistere oppure trova un modo per fare un B. bis o subentra un Governo tecnico, magari a guida Draghi, senza politici, che si assume l'onere di arginare temporaneamente la crisi economica e finanziaria.


 

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POLITICA
13 novembre 2010
La veronica di B.

Precisiamolo subito : qui non si parla della Veronica Veronica, la quasi ex moglie di B., quella poveretta che disse : «Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni ecc. ecc. …» ma si parla di quella finta che nel gioco del calcio serve per superare l’avversario con una giravolta, la veronica appunto.

Silvio «deve riprendere l'iniziativa, uscire in dribbling dalla morsa, come Maradona, che nel Mondiale dell'86 partì da centrocampo, dribblò mezza Inghilterra e palla al piede arrivò in porta », è questo il consiglio che pochi fa gli ha dato il fedele Fedele e Silvio forse lo seguirà nel modo seguente :

Silvio sta per tornare da Seul e sa già cosa fare, prima parlerà con Niccolò, Angiolino e Gianni e dirà, parole testuali :

«Signori miei, ho deciso, mi gioco tutto. Basta con il teatrino della politica, basta con chi tradisce me e gli elettori, dirò che il popolo sovrano non può essere gabbato con governicchi dal fiato corto, farò un discorso come quello di Onna, mi rivolgerò a tutti,  metterò tutti di fronte alle proprie responsabilità, vedrete, comunque vada sarà un successo».

Poi in mondovisione, in viva voce ma con la faccia di un avatar perché la faccia vera è fuori controllo, farà un discorso appassionato come quello della discesa in campo ma con i toni da statista come quelli del discorso di Onna :

 

Care amiche e cari amici, care elettrici e cari elettori,

l'Italia è il Paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Mai come in questo momento l'Italia, che giustamente diffida di profeti e salvatori, ha bisogno di persone con la testa sulle spalle e di esperienza consolidata, creative ed innovative, capaci di darle una mano, di far funzionare lo Stato. Questo è un momento difficile : politicanti ambiziosi vogliono un potere per il quale non hanno ricevuto il mandato dei cittadini, la classe politica italiana è travolta dai fatti e superata dai tempi, la difficoltà  di governare è causata dai troppi vincoli che vengono imposti dalla politica politicante, il rinnovamento e la modernizzazione del paese sono quasi impossibili se l’azione di chi ha ricevuto il mandato dal popolo sovrano è condizionata da fatti estranei alla politica stessa, una macchina del fango che sopravvive violando la privacy dei cittadini vuole tarpare la rivoluzione liberale con scandali montati ad arte.

Siamo riusciti ad arginare le difficoltà derivanti dalla crisi finanziaria ed economica del mondo globalizzato ma siamo schiacciati dal peso di un debito pubblico enorme che forze politiche irresponsabili hanno contribuito ad aumentare negli ultimi decenni, il Paese è incerto nel momento difficile di un rinnovamento assolutamente necessario e dobbiamo quindi porci il problema del passaggio a una nuova Repubblica.

Dobbiamo in primo luogo proporre anche ai cittadini italiani gli stessi obiettivi e gli stessi valori che hanno fin qui consentito lo sviluppo delle libertà in tutte le grandi democrazie occidentali.

Dobbiamo far leva sui valori in cui crediamo perché  noi crediamo nell'individuo, nella famiglia, nell'impresa, nella competizione, nello sviluppo, nell'efficienza, nel mercato libero e nella solidarietà, figlia della giustizia e della libertà.

Sogno, a occhi bene aperti, una società libera, di donne e di uomini, dove non ci sia la paura, dove al posto dell'invidia sociale e dell'odio di classe stiano la generosità, la dedizione, la solidarietà, l'amore per il lavoro, la tolleranza e il rispetto per la vita.


La storia d'Italia è ad una svolta. Da cittadino,
 senza nessuna timidezza ma con la determinazione e la serenità che la vita mi ha insegnato, vi dico che è venuto il momento di farla finita con una politica di chiacchiere incomprensibili, di stupide baruffe e di politica senza mestiere. Vi dico che è possibile realizzare insieme un grande sogno: quello di un'Italia più giusta, più generosa verso chi ha bisogno più prospera e serena più moderna ed efficiente protagonista in Europa e nel mondo.
Per questo motivo faccio un appello a tutte le forze politiche responsabili per formare un Governo di Emergenza Nazionale di cui in prima persona mi faccio promotore e sostenitore.

Dobbiamo farlo tutti insieme, tutti insieme, quale che sia l’appartenenza politica, tutti insieme, per un nuovo inizio della nostra democrazia repubblicana, dove tutte le parti politiche si riconoscano nel valore più grande, la libertà, e nel suo nome si confrontino per il bene e nell’interesse di tutti.

Spero che le mie parole siano meditate da ciascuno di voi e, in particolare rivolgo un appello a tutti i moderati e a tutti i riformatori, a quelli che condividono i valori liberali e democratici e a quelli che hanno la mia stessa visione della libertà, della patria, della persona, della famiglia, dell’economia e del lavoro ma mi rivolgo chiaramente anche alle forze più responsabili dell’opposizione affinché valutino con coscienza l’opportunità di formare tutti insieme un Governo di Emergenza Nazionale anteponendo il senso di responsabilità agli interessi di parte e avendo come obiettivo il bene di tutti i cittadini.
Vi ringrazio


Ecco, se B. davvero facesse un discorso del genere mettendosi a disposizione di un Governo di Emergenza Nazionale cosa potrebbe succedere ?Si salverebbe ?

POLITICA
11 novembre 2010
Plagio bipartisan
6 aprile 2009, Berlusconi : «Nessuno sarà lasciato solo»

11 novembre 2010, Vendola : «Nessuno deve sentirsi solo»


«Nessuno deve sentirsi solo» è lo slogan che accompagna il via della campagna elettorale del movimento "Puglia per Vendola"
 
Fini ha copiato Veltroni, Vendola copia Berlusconi, ma che sta succedendo ?

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POLITICA
9 novembre 2010
Il patto del bunga-bunga

Le elezioni non sono vicine, nessuno le vuole e non si possono fare adesso, B. è in una strettoia per alcune scadenze ravvicinate ( approvazione in Parlamento della legge di stabilità e della legge di bilancio e sentenza della Consulta prevista per il 14 dicembre ) e si convincerà presto a fare un B. bis, proveranno a fare un accordo per cloroformizzare il quadro politico :

Dimissioni di B. e di  Fini

Garanzia del reincarico per B. in cambio dell’entrata nel governo di Casini

Federalismo in cambio di legge elettorale

Moooolte poltrone per tutti

Il salvacondotto per B. sarà il sigillo di questo patto del bunga-bunga


P.S. Fini non entrerà nel Governo, vuole avere le mani libere


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POLITICA
8 novembre 2010
Le elezioni non sono vicine
Le elezioni non sono vicine, forse non ci saranno nemmeno in primavera per i seguenti motivi :

1. tra maggio e giugno 2011 circa 570 parlamentari matureranno il diritto al vitalizio, prima di tale scadenza è difficile che ci sia una vera crisi.

2. dopo un eventuale scioglimento delle Camere, le elezioni non possono svolgersi subito, ci sono dei tempi tecnici, si creerebbe un vuoto di potere che nessuno si può permettere in questo momento, la speculazione internazionale si scatenerebbe contro la Borsa di Milano e i titoli di Stato

3. con il Porcellum chi vince alla Camera non è detto che vinca anche al Senato e l'astensionismo potrebbe diventare una variabile dagli effetti imprevedibili, nuove elezioni potrebbero complicare ulteriormente il quadro politico

4. Silvio ha le sue pendenze, se ci fosse solo il processo Mills in ballo potrebbe persino rischiare di muoversi senza scudo ma gli scheletri nell'armadio sono una legione e le procure che lo tengono d'occhio sono troppe, per ora non può scoprirsi

5. per il momento la Lega ha bisogno di sostenere B. perché in uno scenario diverso rischia di rimanere isolata nei suoi feudi come lo era una volta il MSI

6. Fini ha attualmente una forza contrattuale spropositata rispetto al suo probabile peso elettorale, per lui non è ancora giunto il momento di contare i voti

7. Casini e Rutelli gigioneggiano per saltare sulla giostra che più gli conviene, avrebbero la carta Montezuma ma ancora non la possono usare, Montezuma entrerà in gioco solo se è sicuro di vincere

8. il PD non ha interesse ad andare a nuove elezioni, almeno per il momento, troppe tensioni interne, troppe  incertezze sulle alleanze, il rischio di riperdere è grande

In realtà solo Vendola, Di Pietro e Grillo hanno interesse ad andare a elezioni anticipate, hanno solo da guadagnarci, in visibilità e voti.

Se le elezioni non sono vicine, allora domani che succede ?

Difficile a dirsi ma di sicuro accadrà che :

1. Silvio si consulterà in continuazione con Niccolò e Angiolino per sapere come butta la situazione dal punto di vista giudiziario

2. il mattinale dei Servizi sarà considerato con la massima attenzione per sapere cosa bolle in pentola a Caltanisetta e Firenze e per sapere se da qualche parte potrebbero saltare fuori foto, filmatini strani o altre cose ancora

3. poi Silvio si sentirà con Gianni e con il fedele Fedele. Fedele, fedele come sempre, gli dirà di non fare caz***, ci sono le aziende  e ripeterà la ricetta «Concentrarsi sulla politica e inventarsi una grande giocata per smarcarsi, come Maradona»

Lo scenario più probabile è il seguente : Silvio cercherà di fare una dribbling da urlo per fare un B. bis. In verità lui un B. bis lo farebbe anche subito ma ci sono problemi con gli ex-colonnelli, con alcuni ministri da trombare ( sia detto senza malizia ) e con la Lega.

Salvo imprevisti, dopo un tira e molla infinito, alla fine il B. bis si farà, la testa di Feltri cadrà e il delfinato di Fini inizierà. Un salvacondotto per Silvio sarà la conditio sine qua non per sigillare il patto.

Se invece la capriola non dovesse riuscire, allora è più che probabile che si vada al governo tecnico ma si tratterà di un passaggio delicatissimo perché almeno in apparenza nessuno ha ancora capito bene quello che il governo tecnico dovrebbe o potrebbe fare.
A meno che Massimo il Pessimo non abbia fatto dietro le quinte un patto dei suoi con qualcuno, magari un patto dei turtlén  o un patto del certosino e che quello che vediamo e vedremo in questi giorni non sia altro che un copione recitato ad arte.

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POLITICA
7 novembre 2010
La somiglianza speculare e un dubbio atroce
Walter Verini, della Direzione del Pd e braccio destro di Walter Veltroni, commenta così il discorso di Fini :

«Sul piano strategico Fini ha fatto un discorso interessante, delineando i tratti di una destra europea, non populista né avventurista. Mi ha colpito poi la somiglianza, speculare, con alcuni dei temi caratterizzanti il progetto originario del Pd: la centralità della lotta alla precarietà, la legalità, l'ambizione di parlare al Paese. Addirittura l'incipit di Fini, con la citazione di Saint-Exupéry ha ricalcato pari pari l'identica citazione fatta tre anni fa da Veltroni al Lingotto. Mi è sembrato, da questo punto di vista, una specia di Lingotto del centrodestra».

Ma se Fini copia alcuni dei temi caratterizzanti il progetto originario del Pd vuol dire che il PD è un partito di destra o vuol dire che Fini è un compagno ?


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CULTURA
7 novembre 2010
Fini ha copiato Veltroni
Incipit del Manifesto di Futuro e Libertà

Noi amiamo l’Italia, la nostra Patria e la vogliamo orgogliosa e consapevole, unita nelle sue differenze, civile e generosa, tollerante ed accogliente; una Nazione di cittadini liberi, che credono nell’etica della responsabilità.

Incipit del Manifesto del PD

Noi, i democratici, amiamo l'Italia. Amiamo la ricca umanità della sua gente; il suo patrimonio ineguagliabile di storia, arte e cultura; l'intreccio di splendide città, di magnifici ambienti naturali e paesaggi che da secoli attrae viaggiatori stranieri. Amiamo il senso profondo di ospitalità e di solidarietà degli italiani, la loro attenzione alla qualità della vita, la loro straordinaria capacità di produrre cose che piacciono al mondo.


Oggi Fini, ha citato Saint-Exupery proprio come aveva fatto Veltroni nel 2007 : «Se vuoi costruire una nave non devi per prima cosa affaticarti a chiamare la gente a raccogliere la legna e a preparare gli attrezzi; non distribuire i compiti, non organizzare il lavoro. Ma invece prima risveglia negli uomini la nostalgia del mare lontano e sconfinato. Appena si sarà risvegliata in loro questa sete si metteranno subito al lavoro per costruire la nave».

Oggi Fini ha detto : « Dobbiamo ascoltare l'Italia profonda e silenziosa, che non urla e non ha la bava alla bocca, che rappresenta la stragrande maggioranza del nostro popolo ».

Alcuni giorni fa Veltroni aveva detto : « Credo che oggi esista una maggioranza silenziosa degli italiani che si è stufata di questo paese immobile e rissoso ».

Ma Fini copierà anche le sconfitte elettorali di Veltroni ?



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POLITICA
4 novembre 2010
Prove di disgelo
Silvio e Gianfry si sono incontrati stamani all'Altare della Patria per le celebrazioni della Giornata delle Forze Armate.
Nella sorpresa generale, in attesa dell'arrivo del Capo dello Stato, i due si sono parlati.
Sul web imperversa il toto-monologo visto che Gianfry in pratica non ha aperto bocca mentre Silvio si è lasciato andare ad uno dei suoi soliti sproloqui, gesticolando con una certa animosità. Sono state captati i seguenti spezzoni : «È incredibile»  «È maggiorenne» «incensurata» . Quasi tutti pensano che Silvio si sia riferito al caso Ruby ed in particolare al fatto che la ragazza sia stata affidata a Nicole Minetti, in pratica il Cavaliere avrebbe spiegato a Gianfry che, secondo le informazioni ricevute, l'affido di Ruby si poteva dare «ad una persona incensurata, maggiorenne e credibile».

La fotogallery pubblicata da La Stampa suggerisce però una ricostruzione diversa : il fotogramma 1 lo escludiamo, il fotogramma 2 è già più significativo, l'indice puntato sta per «quello» o «quella», l'ipotesi è che si tratti di un riferimento a Lele Mora o a Fede, al fotogramma 3 Silvio con la mano destra conta 4, al fotogramma 4 è Fini che fa una domanda a Silvio, al fotogramma 5 Silvio ha il pugno risoluto  e Fini annuisce sornione, al fotogramma 6 i due non si parlano più e ripensano a quello che si son detti.
Allora, se sincronizziamo le parole  «È incredibile»  «È maggiorenne» «incensurata» con i gesti e le facce così come risultano nella fotoseguenza, la ricostruzione giusta potrebbe essere la seguente : « È incredibile, a quella fava di Lele ( o di Emilio ) ho detto di portarmi 4, dico 4, sguinzie con tutte le loro cose al posto giusto e che succede ? Nemmeno una è maggiorenne, non una è incensurata ». Allora Gianfry domanda : « Ma senti un po', ma 'sto bunga-bunga che roba è , con la moje se po fa ? »  E Silvio : « Eccertochesepofa, ma devi essere deciso »  e allora Gianfry : « Ah, ho capito, mocceprovopureio ».
Poi la conversazione finisce e Silvio pensa : «Motefregoio, telofoioilbunga-bunga» e Gianfry pensa : « Ammazzacheschifotuttostocerone » e poi  « Motefregoio, telofoioilbunga-bunga ».

Faranno pace ?


POLITICA
10 settembre 2010
Le elezioni ? Ma stiamo scherzando ? Ma noi siamo gente seria
Fini non vuole le elezioni

"Andare al voto? E' da irresponsabili"  lo ha detto Fini nell'intervista a Mentana

Il Cav non vuole le elezioni


B. ha spiegato la scelta richiamandosi al «senso di responsabilità che ci impone di fare le riforme, governare il Paese, rassicurare i mercati finanziari dove sono in scadenza titoli di Stato italiani per centinaia di miliardi». (Fonte : La Repubblica)

Questo duplice appello al senso di responsabilità (??!! ) risulta sospetto : Fini e Berlusconi faranno pace ? Nulla si può escludere, se Fini ottiene la testa di Feltri, mooolte poltrone e il diritto alla successione e se B. ha la garanzia di ottenere lo scudo, allora tutto diventa possibile.

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permalink | inviato da torquemada58 il 10/9/2010 alle 7:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
8 settembre 2010
Altre 5 considerazioni a margine
Fini e i finiani
Il discorso di Fini ha fatto molta impressione anche a sinistra perché in molti proiettano in Fini l'immagine di un leader carismatico che noi purtroppo non abbiamo e proiettano nei finiani una capacità di battagliare che a noi manca del tutto.

Le elezioni
La situazione è un po' ingarbugliata ed imprevedibile, la Lega avrebbe tutto l'interesse a far cadere il Governo e a lasciare B. al suo destino ma forse non lo può fare a cuor leggero, pare che B. possegga  la titolarità del logo del partito, lo «spadone» di Alberto da Giussano.

Il Nuovo Ulivo
Il Nuovo Ulivo è già secco : per Vendola «sarebbe un suicidio», è inutile unire «i vecchi cocci» , Di Pietro detta le condizioni per le alleanze, Letta fa l'occhiolino a Casini ma Casini non lo vuole nessuno, mi sa che c'è qualche problemino....
Se il PD fosse il partito che non è varrebbe la pena di correre da soli...

Il PD
Al momento Bersani è la colla che tiene insieme i pezzi ma per quanto potrà durare ancora ?  I "rottamatori" sono in fermento, gli ex-Margherita tirano da una parte, gli ex-DS dall'altra, D'Alema vuole la legge elettorale alla tedesca in modo da poter fare alleanze dopo il voto e sposarsi con Casini, secondo Veltroni il modello da seguire è invece quello votato dall'assemblea del Pd, ovvero un sistema maggioritario uninominale. non mi meraviglierei se nel dopo-Berlusconi la colla non tenesse più, è già successo e succederà ancora, al momento vale la legge dell'1% e tutto il resto è noia...

Pomigliano docet

Era prevedibile ed infatti è stato previsto : Pomigliano era solo l'antipasto. Melfi è stata la pastasciutta e ora è arrivata la ciccia : Federmeccanica che disdice il contratto nazionale dei metalmeccanici.  La decisione di Federmeccanica non è «un errore » come dice Bersani, è un atto deliberato per far pagare la crisi a chi già la subisce.

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