.
Annunci online

VogliocheilPdsiailpartitodelfuturo
 
 

POLITICA
22 febbraio 2011
L'unica maniera per realizzare i propri sogni è svegliarsi /2 - Che fare ?
Analizzare i vantaggi serve a elaborare i piani. Analizzare gli svantaggi serve a evitare i danni.
Sun-tzu


   Come ci attestiamo tatticamente in relazione ad un quadro politico che potrebbe svilupparsi da un momento all’altro secondo linee imprevedibili ? Dunque, cosa proponiamo ? Anzitutto proponiamo le dimissioni di SB, le parole di Franceschini pronunciate alla Camera sono state nette : "Anche se non ci fossero reati Berlusconi può forse continuare a guidare il Paese dopo i fatti che sono avvenuti e che abbiamo letto? Chiediamo in quest'aula: abbia un sussulto di dignità, si dimetta, vada a difendersi nelle aule di tribunali dalle accuse infamanti che ha ricevuto". Bene, ma poi ?

Il tempo di SB è scaduto ma proverà, intrallazzando e cavillando, a neutralizzare i processi che lo riguardano,  proverà con tutte le sue forze ad escogitare una exit strategy. L’accanimento nel trovare una soluzione e/o un rinvio per i suoi guai con la giustizia lo porterà a forzare i rapporti istituzionali, quest’accanimento è ovviamente un segno di estrema debolezza e come tale andrà interpretato e sottolineato, sul piano politico la forsennata ricerca di una scappatoia per sfuggire ai guai con la giustizia mentre il paese va in malora sarà l'anticamera del suicidio perché a tutti apparirà sempre più chiaro che SB pensa solo ai problemi che lui stesso si è creato da solo con comportamenti irresponsabili e che non pensa affatto ai problemi del Paese.
La Lega lo appoggerà ancora per un po’ ma in aprile i nodi verranno al pettine in ogni caso: il Quirinale probabilmente non firmerà un’eventuale riforma della giustizia, forse comincerà il processo per il “Rubygate” e in quel periodo molti parlamentari matureranno il vitalizio e a quel punto si comincerà a ballare veramente. La verità è che stanno tutti navigando a vista : SB non sa bene cosa fare, la Lega soffre la pressione della sua base elettorale, una base sempre più insofferente nei confronti di SB e delusa dalle scelte ambigue dei suoi dirigenti, la Lega appena sentirà puzzo di bruciato tenterà di mettere SB sotto tutela ( con Tremonti o con Maroni ) , comunque l'agenda politica è ancora in mano a SB, per il momento.le opposizioni si barcamenano come possono ma non danno l'impressione di avere una linea di condotta efficace.

Ma c’è un altro scenario che potrebbe aprirsi senza preavviso : SB, messo alle strette dai processi e preso dal timore di subire una condanna a breve,  potrebbe sparigliare le carte, buttare all’aria il tavolo e puntare alle elezioni,  ha un potenziale elettorale ancora alto e considerando che il Terzo Polo mostra evidenti segni di crisi, che il Nuovo Ulivo non ha ancora preso forma e che ci sarà una tendenza alla polarizzazione degli schieramenti,  potrebbe crearsi una pericolosa miscela nella quale potrebbero prevalere fattori imponderabili, SB teme le elezioni ma potrebbe decidere di rischiare il tutto per tutto.

C’è poi un terzo scenario che andrebbe preso in considerazione ed è quello che contempla l’opzione del salvacondotto ovvero una convergenza tra le forze politiche per offrire a SB una scappatoia legalizzata per evitare i processi ed eventuali condanne in cambio delle dimissioni e dell’uscita di scena.

Proviamo adesso a rovesciare la questione : invece di ipotizzare quale potrebbe essere lo scenario dominante delle prossime settimane, proviamo ad immaginare semplicemente quale potrebbe essere lo scenario più temibile per SB. 

SB non teme lo scontro frontale con i PM, con Napolitano e con tutti coloro che lo potrebbero ostacolare, alzare polveroni e sfruttare la confusione generale sono il suo forte, SB è principalmente un inquinatore,  il caimano si trova a suo agio nel fango, SB certamente teme i processi ma non al punto tale da prendere in considerazione le dimissioni solo per questo motivo.  

SB non teme nemmeno le elezioni ovvero le teme ma non fino al punto da evitarle se la situazione dovesse diventare ingestibile.

In linea teorica potrebbe essere interessato ad un accordo di qualche tipo per ottenere un salvacondotto ma finché avrà la sensazione di poter risolvere le cose resistendo, tergiversando, bluffando ecc. ecc. farà di testa sua.  Se dovesse trovarsi in un vicolo cieco, per guadagnare del tempo potrebbe far finta di accettare uno scambio barattando l’uscita di scena con l’impunità ma non c’è da fidarsi, SB è spregiudicato, è capace di qualunque mossa, mai fidarsi …

In realtà SB  teme soprattutto l’isolamento internazionale e la neutralizzazione della sua azione politica, ovvero l’eventualità di non essere più il protagonista dello spettacolo. Non a caso SB era in grande apprensione nei giorni in cui si ventilava la possibilità che la legislazione continuasse con il varo di un “governo tecnico”  … «Non mi dimetterò mai»  … «Ma se questi faranno il governo tecnico noi gli scateneremo contro la guerra civile, avranno una reazione come nemmeno s’immaginano…».

Dobbiamo dunque riuscire a provocare le dimissioni di SB determinando una situazione  tale da neutralizzare SB politicamente ed impedirne la ricandidatura alle prossime elezioni, in pratica si tratta di riuscire a sganciare il destino di SB da quello della legislatura.

SB teme fondamentalmente tre scenari  :
1. un nuovo governo di centro-destra  a guida Tremonti o Maroni
2. un “governo tecnico” senza politici
3. un Governo di Emergenza e di Unità Nazionale con le forze politiche disponibili

Uno qualsiasi di questi scenari determinerebbe la fine politica di SB ma ormai sembra che si punti in un'altra direzione se il Presidente del Consiglio dovesse dimettersi : le elezioni. Perchè ? Si tratta di un ennesimo errore di valutazione ?



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. berlusconi crisi pd lega elezioni

permalink | inviato da torquemada58 il 22/2/2011 alle 22:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
17 novembre 2010
31.597.000.000 + 18.750.000.000 + 16.438.000.000 + 11.600.000.000 = 78.385.000.000 €
Nei primi 3 mesi del 2011 scadono titoli di Stato per  31.597.000.000 + 18.750.000.000 + 16.438.000.000 + 11.600.000.000 = 78.385.000.000 € , nessuno può permettersi passi falsi e di andare al voto con una montagna di titoli in scadenza, la data del 27 marzo messa in giro da Calderoli e da La Russa è un bluff, serve per serrare i ranghi e simulare sicurezza. 

Inoltre tra maggio e giugno del 2011 circa 570 parlamentari di tutti gli schieramenti matureranno il diritto al vitalizio, in un modo o nell'altro cercheranno di resistere fino al raggiungimento dell'agognato traguardo. Le elezioni ci saranno eventualmente a fine giugno.

Per il momento ci sono solo 3 soluzioni : o B. ce la fa a resistere oppure trova un modo per fare un B. bis o subentra un Governo tecnico, magari a guida Draghi, senza politici, che si assume l'onere di arginare temporaneamente la crisi economica e finanziaria.


 

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. berlusconi fini crisi pd lega elezioni

permalink | inviato da torquemada58 il 17/11/2010 alle 12:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
16 novembre 2010
La Lega non ha le idee chiare ma non è una novità
Piergiorgio Stiffoni, senatore della Lega Nord : «Abbiamo fatto i conti e secondo noi si va alle urne fra il 20 e il 28 febbraio»

Calderoli : «Il governo durerà fino al 27 marzo»

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Lega Bossi Manicomio Bromuro

permalink | inviato da torquemada58 il 16/11/2010 alle 23:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
16 novembre 2010
Quando la Lega voleva candidare Saviano alle Europee
La Lega voleva candidare Saviano alle Europee ? Pare proprio di sì, l'ideona era venuta al segretario veneto del Carroccio Gian Paolo Gobbo, in data 23 gennaio 2010 rinviato a giudizio con l'accusa di banda armata insieme ad altri esponenti della Lega Nord.

POLITICA
9 novembre 2010
Il patto del bunga-bunga

Le elezioni non sono vicine, nessuno le vuole e non si possono fare adesso, B. è in una strettoia per alcune scadenze ravvicinate ( approvazione in Parlamento della legge di stabilità e della legge di bilancio e sentenza della Consulta prevista per il 14 dicembre ) e si convincerà presto a fare un B. bis, proveranno a fare un accordo per cloroformizzare il quadro politico :

Dimissioni di B. e di  Fini

Garanzia del reincarico per B. in cambio dell’entrata nel governo di Casini

Federalismo in cambio di legge elettorale

Moooolte poltrone per tutti

Il salvacondotto per B. sarà il sigillo di questo patto del bunga-bunga


P.S. Fini non entrerà nel Governo, vuole avere le mani libere


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Pd Crisi Elezioni Berlusconi Fini Lega

permalink | inviato da torquemada58 il 9/11/2010 alle 14:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
4 agosto 2010
Tremonti ? Tremonti ???!!! Tremonti ???????!!!!!!!!!!!!!


Pare che l'uscita di ieri sera di Bersani non sia un battuta, speravo che lo fosse ma pare che che non sia così, Tremonti è il nome che il PD suggerisce per un eventuale governo di transizione. Quindi avevo ragione quando in occasione dell'intervista di D'Alema scrissi che Bersani non è il segretario del PD, in effetti lo è D'Alema, è D'Alema che detta la linea e allora mi dispiace dirlo ma siamo fritti anzi rifritti anzi di più....

Mi chiedo : perché Tremonti ?  Al di là dell' inciucismo di cui D'Alema è il teorico incontrastato, il nome di Tremonti salta fuori per due motivi essenziali : da un punto di vista generale, si ritiene che il centrismo ovvero andare verso il centro del quadro politico sia una mossa inevitabile e quindi accodarsi alle posizioni di Casini viene vista come una conditio sine qua non di ogni iniziativa politica e poi c'è il problema degli equilibri interni al PD, i "centristi" scalpitano, Fioroni ha già dato l'OK per Tremonti, la Bindi non esclude relazioni innaturali, insomma si teme che i centristi si facciano prendere dalla sirena del nascente Terzo Polo e che di conseguenza si possa andare verso una nuova scissione. Per evitare questo passaggio doloroso che effettivamente vorrebbe dire mettere la parola fine al progetto PD, si tira fuori dal cilindro la mossa-Tremonti.

Adesso mi chiedo : è possibile con una mossa sola avvantaggiare tutti a proprio danno ? La risposta è sì : D'Alema, ovvero Massimo il Pessimo, ce la può fare, lo ha già fatto e lo rifà. Naturalmente siamo al masochismo puro, quello estremo, il tafazzismo oltre ogni limite, Tremonti aveva già detto di no, se dopo 10 giorni riproponi Tremonti e il giorno dopo è Maroni che ti dice di no, non se ne parla nemmeno, vuol dire che il cervello non è collegato al resto del corpo.

Francamente è una figura meschina e non solo : l'ipotesi Tremonti, se proposta dal PD, vale una perdita secca di 1 milione di voti ed è la prova provata di una debolezza politica pericolosissima e di una incapacità totale di leggere il quadro politico e di intervenire con iniziative adeguate.
Suggerire il nome di Tremonti è una totale idiozia per i seguenti motivi :
1) Tremonti ha già detto di no, è inutile insistere
2) La Lega non può mollare Berlusconi, c'è un contratto da un notaio
3) Se suggerisci Tremonti dai alla Lega un jolly di una potenza incredibile perché la Lega potrà decidere  chi ricattare : per mollare Berlusconi al suo destino ( ma non lo può fare facilmente, c'è un contratto ) la Lega vorrà il via libera per il federalismo fiscale e vorrà comandare al Nord, per NON mollare Berlusconi chiederà a Berlusconi  il via libera per il federalismo fiscale, il Nord, qualche banca del Nord ecc. ecc.
4) la Lega è inaffidabile, qualunque patto con loro è sempre a rischio
5) la Lega senza Bossi è ZERO,  è inutile fare un patto con loro, meglio aspettare il momento fatale
6) la Lega è distante da noi anni luce sui principi del vivere civile, un patto con la Lega è un patto innaturale
7) il federalismo fiscale è una bufala senza alcune premesse fondamentali. prima fra tutte una severa legge anti-corruzione
8) suggerire Tremonti è politicamente sbagliato perché si creano problemi a destra ( Fini ) e a sinistra ( Di Pietro ), in pratica si farebbe il contrario di quello che si dovrebbe fare ( agevolare Fini e ricondurre Di Pietro entro l'alveo del PD )
9) non si risolverebbe comunque il problema della stabilità del quadro politico
10) si darebbe a Berlusconi il coltello dalla parte del manico, dirà a tutti che è stato tradito, che il ribaltone è un golpe, che i politicanti vincono con gli intrighi di Palazzo mentre lui vince con le elezioni,, avrà il coltello dalla parte del manico, andrà solo contro tutti ma questo potrebbe essere un vantaggio perché farà a modo suo, inventerà le balle più incredibili, dispiegherà tutta la sua potenza di fuoco, in una situazione del genere potrebbe rivincere anche da solo.
11) suggerire la mossa-Tremonti con l'idea di trovare un asse con i centristi di Casini è sbagliata perché le posizioni di Casini sono ambigue e conferire legittimità politica a un passacarte è sbagliato, in definitiva si favorisce il gioco di Casini a nostro danno
12) suggerire la mossa-Tremonti per arginare un'eventuale scissione degli ex-Margherita è inutile, se decidono di agganciarsi al Terzo Polo lo faranno a prescindere, qualunque scusa potrebbe essere buona.

In verità suggerire la mossa-Tremonti è un'idiozia per il semplice fatto che la Lega ha già deciso con chi stare, non molla Berlusconi perchè :

1. Berlusconi le garantisce il federalismo fiscale come lo vuole la Lega
2. Berlusconi le garantisce il potere al Nord anche a costo di indebolire il PDL
3. Berlusconi favorirà l'accesso alle banche del Nord
4. Berlusconi tirerà fuori le palanche, lo ha già fatto e lo rifarà
5. Berlusconi ha un'eredità politica in termini di voti, la Lega ci sta già facendo un pensierino

In definitiva, siamo alle solite : il gruppo dirigente del PD si muove in ordine sparso facendo a gara a chi le spara più grosse, analisi politica = ZERO, proposta politica = ZERO, battaglia politica sul lavoro, sull'economia, sulla crisi = 6 lenzuolate = ZERO, si propone Tremonti, ovvero l'affamatore del popolo, quello che non vuole toccare i ricchi, quello di cui fino a ieri si è detto peste e corna e che il giorno dopo diventa il salvatore della patria, ma allora io chiamo il Pronto Intervento, qui non si può andare avanti così, Grillo, Di Pietro e Vendola se la stanno ridendo a crepapelle, prenderanno voti a bizzeffe e noi siamo sempre piu` deboli.

 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. d'alema pd bersani lega

permalink | inviato da torquemada58 il 4/8/2010 alle 13:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
2 agosto 2010
Che succede ?

Il problema politico vero di questi giorni è che nel momento di massima debolezza di B., l'opposizione NON capisce, l'opposizione è divisa ed il PD, che comunque dell'opposizione è il partito più importante, balbetta in modo imbarazzante.

Le posizioni di Di Pietro e di Vendola ( elezioni anticipate ) sono l'anticamera del suicidio, come sostengo da settimane Di Pietro e Vendola hanno solo lo scopo di acquisire visibilità e voti a proprio vantaggio e a danno del PD, anche Grillo è della stessa partita, non hanno un VERO interesse a battere B., il loro è un interesse di facciata , d'altro canto il PD non riuscendo ad esprimere una linea politica convincente non riesce a costruire un argine né a sinistra nè tantomeno a destra e rimane in balìa degli eventi, dando ora dei segnali alla Lega, ora a Fini, ora a Casini, pensando che tutto si possa risolvere con un governicchio post-balneare, senza considerare che un governo NON eletto legittimamente NON ha l'autorità morale per fare leggi e riforme di un certo spessore e senza considerare che comunque verrebbe fuori un pastrocchio per accontentare e/o scontentare tutti.

Gli errori principali del gruppo dirigente del PD sono sostanzialmente due e sono errori che inquinano la capacità di leggere lo spartito e di dare i tempi giusti all'iniziativa politica  :

1. Il primo errore è quello di non valutare appieno il carattere generale del "berlusconismo" che è certamente un fenomeno sui generis ma che si colloca anche nel solco di 30 anni di storia italiana dominata dalla DC e di altri 10 dominati dall'alleanza della DC con la canea socialista di Bettino @ Co., basti pensare a quanti ex-socialisti sono adesso al seguito di B. per capire quanto questa linea di continuità sia rilevante nella storia degli ultimi 20 anni.

Il fatto è che questo paese è marcio da 60 anni e anche se domani B. scappasse ad Antigua, il paese rimarrebbe marcio lo stesso, pensare che il progetto politico del PD possa limitarsi a ritoccare la legge elettorale e/o il conflitto d'interessi e cose del genere significa rimanere più o meno al punto in cui siamo adesso mentre invece è necessario volare alto, avere progetti ambiziosi, questo paese va rivoltato come un calzino altrimenti anche le mele buone marciranno insieme a quelle poco buone.

2.  il secondo errore madornale è non aver capito il lato particolare di quello che è stato e purtroppo è ancora il "berlusconismo" e mi riferisco in particolar modo al fatto che nel tempo si è voluto attribuire una legittimità e una dignità politica ad un uomo che in verità è entrato in politica solo per non andare in galera ( sono parole sue ma cose simili le hanno dette anche Fedele e Marcello ): tutto quello che B. fa o non fa, dice o non dice, è tutto riferibile al suo unico interesse personale, ovvero non andare in galera, tant'è che Ghedini e Alfano sono sempre convocati ex ante a Palazzo Grazioli quando ci sono importanti decisioni "politiche" da prendere, da alcuni anni B. pensa sempre alle conseguenze delle cose che fa, prima non lo faceva altrimenti non avrebbe fatto le cose che invece ha fatto. B. è un fuorilegge e come tale va trattato.

Fatta questa premessa, la domanda è : e adesso cosa succede ? Se il governo dovesse cadere a breve, la mia opinione è che Berlusconi si farebbe promotore di un Berlusconi bis con qualche faccia nuova  e facendo leva su un po' di voti comprati , B. sa bene che il Lodo-Alfano quasi sicuramente non passerà e non vuole rischiare, vuole tornare alla carica con il processo breve o una variante del Lodo-Alfano. Fino a che potrà resistere con il governo attuale o con un Berlusconi bis, resisterà. In questa chiave, diventa essenziale l'appoggio della Lega, senza la Lega B. non va da nessuna parte e quindi la Lega alzerà la posta, ci saranno nuovi accordi, l'incrocio di tutti gli snodi potrebbe essere l'idea di Tremonti Premier con Berlusconi sul Colle. La Lega utilizza B. in chiave tattica, la Lega vuole il Nord e B. è disposto a dare a Bossi la sua parte di Nord se questo vuol dire salvarsi.
Se il peso della Lega non fosse sufficiente a sostenere B., allora si andrebbe alle elezioni.

Potrebbe aver senso cercare di rompere il fronte Lega - PDL ? A che scopo ?  
Punto 1.  Il federalismo fiscale SENZA una severa Legge anti-corruzione è una bufala, un favore fatto alla Lega in modo che possa amministrare i soldi del Nord a suo piacimento e a nostra insaputa  
Punto 2.  In un momento di grave crisi sociale ed economica, il federalismo fiscale è una mossa azzardata che può creare solo danni  
Punto 3. Prima di arrivare al federalismo fiscale è necessario introdurre meccanismi virtuosi che siano in grado di stabilizzare TUTTO il sistema fiscale nel suo complesso, altrimenti il caos non farà che aumentare.
Quindi abbiamo già 3 buoni moitivi per dire NO al federalismo fiscale in questa fase.
Da un punto di vista politico non abbiamo nessun interesse a spezzare il fronte Lega-PDL, il nostro unico interesse è che Lega e PDL insieme perdano le prossime elezioni. Semmai potrebbe essere interesse del PD favorire Fini nella costruzione di una destra moderna ed europea, è Fini il cavallo di Troia che può essere utile per scompaginare la destra.

Cosa dovrebbe fare il PD ?  La prima mossa da fare è chiedere con forza le dimissioni del Governo B. , potrebbe essere una mossa pro forma nel senso che il Governo B. potrebbe resistere ancora ma questo non vorrebbe dire nulla, esprimere delle posizioni chiare e coerenti dà sempre dei vantaggi d'immagine, questa mossa andrebbe fatta a prescindere.
Se il governo dovesse cadere o per implosione o per una forzatura voluta dallo stesso B.  ci sono sostanzialmente 3 possibili scenari :

1. un governo Berlusconi bis
2. Le elezioni anticipate
3. un governissimo

Sul punto 1. si è detto, sul punto 2.  la nota dolente è che nel breve , ovvero se le elezioni si dovesserro tenere in autunno, non solo il PD non sarebbe pronto ma nemmeno la sinistra nel suo complesso lo sarebbe, Di Pietro e Vendola vogliono le elezioni subito solo perché sanno di poter lucrare sulle debolezze del PD, a loro interessa aumentare il proprio peso politico, battere B. per loro è un obbiettivo di facciata, in realtà con le loro mosse favoriscono l'avversario : B. ha ancora troppe carte in mano, potrebbe vincere la partita, i voti a Di Pietro, Vendola e Grillo sono buttati via.

Il punto 3. ha degli aspetti molto discutibili per come lo hanno inteso Casini e D'Alema, in realtà sarebbe una mossa che favorirebbe paradossalmente B. il quale potrebbe gridare ai quattro venti che è stato vittima di una congiura di Palazzo, «  non mi fanno lavorare », «  sono dei politicanti », «  D'Alema e Fini non hanno mai lavorato in vita loro » ecc. ecc. e anche nella formula più nobile suggerita da Flores D'Arcais e da De Magistris, il Governissimo non potrebbe funzionare perché solo un Governo eletto legittimamente può fare riforme importanti e toccare il conflitto d'interessi, farlo in un contesto del genere sarebbe veramente controproducente.

L'unica mossa che il PD potrebbe fare per guadagnare tempo e peso politico è quella di neutralizzare il quadro politico suggerendo un governo- tecnico istituzionale "neutro" con l'appoggio esterno delle forze politiche disponibili, un governo con la funzione di vigilare sulla crisi  e di traghettare il paese verso le elezioni nella primavera del 2011.  Un governo del genere, senza colore politico, ma fondato sulla necessità di tranquillizzare i mercati, potrebbe attirare la curiosità dei finiani e portare a qualche defezione nelle fila del PDL e della Lega, i "tradimenti" sul fronte avversario potrebbero essere facilitati.

Se c'è del tempo per preparare le elezioni, ci sono delle ottime possibilità per fare fuori B. a patto però di seguire una scaletta ben precisa : 1. attaccare B. e la sua cricca a testa bassa, su tutti i fronti, soprattutto sul fronte della Giustizia chiedendo subito le dimissioni di Dell'Utri da parlamentare  2. attaccare la Lega su tutti i suoi fronti deboli (  scandali, incapacità a gestire la cosa pubblica, razzismo ecc. ecc.  3.  mettere sul piatto un progetto realistico, fattibile, una cosa seria, comprensibile a tutti sul quale ci sia l'accordo di tutto il fronte della sinistra, senza un programma non si va da nessuna parte  4. creare una squadra con gli elementi migliori del centro-sinistra  5. scegliere un leader che sia in grado di calamitare l'interesse e la fiducia di tutti gli italiani che vogliono un'Italia fuori dal tunnel. 



P.S. Dopo aver scritto il contributo, ho letto l'intervista a Veltroni uscita oggi su La Repubblica che mi trova concorde solo su un punto, ovvero l'idea della necessità di un governo tecnico stile Ciampi ma Veltroni poi non articola i suoi ragionamenti e quindi la sua proposta potrebbe essere solo una variante di quella di D'Alema. Pare che qualcuno nel PD ( tale Fioroni ) voglia resuscitare la proposta di Casini n° 2  ovvero Tremonti Premier : se si tratta di scegliere tra perdere voti a causa di una scissione e perdere voti per essere andati al Governissimo con Tremonti Premier, io preferisco la scissione, secondo me si perdono meno voti e alla meno peggio si salva la faccia.

Grillo si schiera a favore di un governo di transizione:  «  Andare ora alle elezioni è pura follia, chi le vuole non ha chiare tre cose: la prima è che il Paese è in pre-default e non può permettersi un periodo di stallo elettorale di sei mesi senza saltare per aria; la seconda è che l'attuale legge elettorale è una presa per il c...o del cittadino, su cui tutti i partiti si guardano bene di intervenire: non consente il voto diretto al candidato e i parlamentari sarebbero eletti ancora una volta dai capi partito, a loro totale discrezione. La terza è che Berlusconi vincerebbe di nuovo, grazie al controllo totale delle televisioni e all'evanescenza dell'opposizione del Pdmenoelle ».

Concordo in pieno che sarebbe pura follia andare alle elezioni in una situazione di pre-default ( infatti da diverse settimane propongo un governo tecnico a guida Draghi ) e concordo anche sul fatto che la legge elettorale vigente sia una presa per il c... ma NON concordo sul fatto che vada cambiata adesso , quello che può fare un governo tecnico è «  mettere, per quanto si può, sotto controllo il debito pubblico che sta esplodendo nel silenzio generale » ma può fare solo questo, tutto il resto NON va toccato 1. per non dare armi in mano all'avversario  2. solo un governo eletto legittimamente può fare riforme, leggi e correzioni di un certo peso, è una questione di principio.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. berlusconi crisi pd bersani lega elezioni

permalink | inviato da torquemada58 il 2/8/2010 alle 13:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
sfoglia
gennaio        marzo
Ultime cose
Link
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
Feed
blog letto 1 volte