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POLITICA
31 ottobre 2010
T.S.O. (Trattamento Sanitario Obbligatorio)

« La vera notizia è che i due poli, senza neanche i centristi, dicono 40% Pdl-Lega e 39% Pd-SeL-Idv, col 42% che non si pronuncia ».

Sergio D'Antoni, 27 ott

« Finisse anche domani il governo, tratterrei il grande onore di aver collaborato con un uomo onesto, pulito e carico di profondi valori morali: questo è Silvio Berlusconi ».
Gianfranco Rotondi, Ministro per l’Attuazione del Programma, 30 ott

« Nel centrodestra ci sono persone responsabili e serie che vivono con crescente disagio questa deriva angosciosa. Penso alle parole di Confalonieri, di Bossi, allo scontento di molti parlamentari della maggioranza. Dovrebbe essere un governo che nasce non contro qualcuno ma per il nostro paese »

Walter Veltroni, 1 nov

« Conosco Silvio Berlusconi come un uomo profondamente, intimamente rispettoso di ogni persona, e quindi di ogni identità, orientamento e preferenza affettiva e sessuale »

Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, 2 nov

«Non conosco nessuno che sia all'altezza della situazione quanto il signor Silvio Berlusconi»

Silvio Berlusconi, 5 nov

« I complimenti alla Bindi ? Non erano di forma, penso davvero che Rosy sia una ragazza della nostra generazione che invecchia bene, si lascia un filo di grigio, insomma è una bella donna. Per una volta posso dissentire dal premier ?».

Gianfranco Rotondi, Ministro per l'Attuazione del Programma, 5 nov

« Berlusconi non è un Santo, non è un Diavolo, sta amministrando bene da anni questo Paese con la Lega ...».

Matteo Salvini, Lega Nord, 5 nov

« Bersani non usa un linguaggio democratico quando dice che il primo partito del paese e la Lega gli fanno un baffo ».

Paolo Bonaiuti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, 6 nov


P.S.  Questo post verrà aggiornato con regolarità. Sono gradite segnalazioni circostanziate e verificabili di dichiarazioni palesemente assurde, volutamente false o surreali di uomini politici.
Per ulteriori approfondimenti a mia volta segnalo il blog di Luca Gelmini sul Corriere
POLITICA
30 ottobre 2010
bingo-bongo, tuca-tuca, bunga-bunga, porta a porta
Caro Segretario,
sull'Unità online di oggi è stata pubblicata la lettera con la quale chiami a raccolta i militanti e i simpatizzanti del PD per la ormai mitica mobilitazione novembrina prevista per i giorni 13, 20 e 27.

Caro Segretario, è una lettera ben strana davvero, bruttina sotto il profilo grafico, traballante dal punto di vista dei contenuti perché ha l'aria di essere un copia e incolla delle tue formule più ricorrenti ed è enigmatica nelle 4 righe finali.

ABBIAMO BISOGNO DEL TUO APPOGGIO E DELLA TUA DISPONIBILITÀ E PER QUESTO TI INVITO A MOBILITARTI NEI FINE SETTIMANA DEL 13, 20, 27 NOVEMBRE, AD ESSERE PRESENTE NEI GAZEBO CHE SARANNO ALLESTITI IN TUTTA ITALIA NELLA GIORNATA DI SABATO 20 NEI LUOGHI DOVE HAI VOTATO PER LE PRIMARIE, RITIRARE IL MATERIALE E A DISTRIBUIRLO CASA PER CASA O FARLO CIRCOLARE NEL MODO CHE RITIENI PIÙ UTILE.

Ecco le domande che sorgono spontanee :

1.  sabato 13 che si fa se non ci sono gazebo ?
2.  il materiale da ritirare e da far circolare si ritira solo nei gazebo a partire da sabato 20 ?
3.  per il porta a porta ognuno farà per conto suo, a proprio comodo, a sua discrezione, «a sua insaputa»  ?
4.  quali saranno i temi principali sui quali sarà concentrato il focus, il 20/20/20  ?
5.  se qualcuno fa domande strane sul voto del PD contro l'abolizione del vitalizio ai parlamentari cosa si deve rispondere ?
6. se qualcuno fa domande strane sulla mozione del PD a favore della TAV cosa si risponde ? Lo vorrebbero sapere soprattutto i mobilitanti del Piemonte, non quelli della provincia di Agrigento, non so se rendo l'idea.
7. sul nucleare che si dice, si tira a sorteggio ?
8. se qualcuno fa domande strane su Renzi e la "rottamazione" che si fa ?
9. se qualcuno sull'Iphone ci fa vedere il famoso discorso di Violante, come dobbiamo reagire ?
10. e se qualcuno ci accusasse di non aver fatto e di non fare abbastanza per questo paese, cosa gli dobbiamo dire ?

Caro Segretario, se tutto fosse meno approssimativo, se la linea politica fosse più decisa e meno tentennante, se le proposte concrete fossero più chiare ed incisive, se ci fosse un progetto sul quale impegnarsi, allora la mobilitazione avrebbe un altro spessore. Facciamolo uno sforzo in più : mettiamo al centro della mobilitazione le dimissioni del Bokassa di Arcore, la difesa dei lavoratori e il futuro dei giovani, alziamo un po' la voce, sfruttiamo l'occasione anche per raccogliere le firme per una bella petizione popolare, magari per chiedere la incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità dei condannati in primo grado per reati gravi e reati contro la Pubblica Amministrazione.

Saluti
Torquemada58

P.S.  Hai fatto bene a convocare per la mobilitazione anche i 319 parlamentari che hanno diritto alla pensione dopo 5 anni, mettiamoli in prima fila, si diano da fare visto che il Parlamento è in vacanza.

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28 ottobre 2010
Art. 291 Vilipendio alla nazione italiana
Art. 291 Vilipendio alla nazione italiana

Chiunque pubblicamente vilipende la nazione italiana è punito con la reclusione da uno a tre anni.


Ecco cosa si dovrebbe proporre con la mobilitazione di novembre: dimissioni di B. per vilipendio alla nazione italiana e Commissione Parlamentare d'inchiesta sull'azione del Premier nell'esercizio delle sue funzioni

La mobilitazione potrebbe articolarsi nel modo seguente :

sabato 13 : Raccolta di firme per 2 petizioni popolari ( bastano 50 mila firme ) : Commissione Parlamentare d'inchiesta su Premier e proposta di legge per la incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità di condannati in primo grado per reati contro la Pubblica Amministrazione e altri reati gravi

sabato 20 : Giornata di mobilitazione con volantinaggi, incontri, comizi e altre iniziative pubbliche in tutte le città italiane per smascherare le bugie di B., presentare le proposte del PD e continuare la raccolta delle firme

sabato 27 : Primarie delle idee per votare i 5 temi più urgenti ed importanti da mettere all'ordine del giorno per costruire l'alternativa e continuazione della raccolta delle firme



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POLITICA
28 ottobre 2010
Io se fossi Silvio la Campania la eviterei del tutto
Non c'è 2 senza 3

Napoli 1994 : avviso di garanzia
Casoria 2009 : Noemi
Acerra 2010 : bunga-bunga

Io se fossi Silvio la Campania la eviterei del tutto, è chiaro che porta sfiga
SCIENZA
26 ottobre 2010
Le malattie della Sinistra
Avvertenza : ulteriori studi sulle malattie della Sinistra mi hanno imposto la revisione e l'aggiornamento del post pubblicato in data 5 luglio

La sindrome di Tafazzi

Il disturbo prende il nome da un noto personaggio televisivo divenuto celebre per una gag nella quale il masochismo è il tratto principale del comportamento. Questo disturbo sembra essere molto diffuso, siamo ai limiti della pandemia : il disturbo consiste nella capacità reiterata e statisticamente rilevante di fare la mossa sbagliata nel momento sbagliato con un effetto boomerang, di pronunciare parole inappropriate con effetti ritorsivi, di promuovere azioni che hanno effetti perversi a proprio danno, nel complesso il disturbo si manifesta in una pulsione non controllabile a farsi del male. Il tafazzismo ha infatti un legame inestricabile ed evidente con una forma insistente di masochismo. In politica esiste poi una categoria specifica chiamata machiavellismo tafazzista che consiste nel cercare le soluzioni complicate ed intricate in modo da rendere più probabile la sconfitta.
La casista relativa a questo disturbo è sterminata ed è impossibile in questo contesto fornire una bibliografia, basti dire che questo disturbo è latente allo stato endemico e ancora non si è trovato un antibiotico che faccia effetto.

Il morbo del qui pro quo
Anche questo è un morbo piuttosto diffuso, pare ne soffra in particolar modo Massimo D'Alema : è il disturbo di chi sempre e comunque prende fischi per fiaschi, di chi non ne azzecca mai una, di chi sistematicamente sbaglia la mossa, di chi vuole mettere i chiodi nel muro con il cacciavite, di chi usa il trapano per fare i buchi nell'emmenthal, un disastro. Molto difficile da curare, quasi una missione impossibile.

La traslazione temporale
Si tratta di un disturbo più contenuto per diffusione e gravità, ne soffre in modo grave ancora Massimo D'Alema  : è il disturbo di crede di vedere le cose prima degli altri ed invece le vede sempre dopo. Pare che lo psicanalista che segue Massimo lo abbia avvertito  : " Stai attento perchè un giorno o l'altro potresti pensare di vedere una bicicletta ed invece è un treno in corsa che ti viene addosso ".

La sindrome del palo in frasca
Questo disturbo risulta particolarmente evidente sui blog del FQ dove militanti e simpatizzanti sfogano le proprie idee e le proprie rabbie : non c'è mai un filo logico, un ragiomento, la ricerca di un senso, si passa da un argomento all'altro di punto in bianco, si pensa ad intermittenza, tipo le luci dell'albero di Natale.

La malattia di Mao a valenza negativa
Questa malattia ha una patologia clinica piuttosto complessa nella quale sono presenti anche i disturbi elencati in precedenza, prende il nome dal famoso aforisma di Mao Tse Tung : Grande è la confusione sotto il cielo dunque tutto è stupendo. La valenza negativa deriva dal fatto che il soggetto gode nel fare casino ma distrugge la casa senza saperla ricostruire, gode nel criticare gli altri ma all'atto pratico non sa cavare un ragno dal buco.

La sindrome dell'ultimo treno
Questa sindrome è ricorrente e si manifesta con una serie di allucinazioni collegate derivanti da sensazioni di angoscia e di timore diffuso : si teme che tutto stia per precipitare e di perdere l'ultima occasione per fare la rivoluzione oppure si teme l'esatto opposto ovvero che l'ultimo treno sia andato e che non ci sia più  nulla da fare.
A questa sindrome è collegabile un disturbo periferico chiamato da alcuni specialisti sindrome del treno di Pantelleria  della cui sintomatologia mi sono occupato altrove.


Il morbo del ma-anchismo
Questo particolarissimo disturbo si manifesta nell'avversione a prendere  una posizione netta sulle questioni e nella tendenza a non decidere mai nulla. Nelle sue forme estreme il disturbo si manifesta con affermazioni del tipo «siamo per la libertà, ma anche per la schiavitù, siamo per la tolleranza ma anche per il Ku Klux Klan ecc.», nelle sue forme blande invece le affermazioni sono del tipo « competizione ma anche solidarietà, lotta all’evasione ma anche semplificazione fiscale, imprese ma anche lavoratori, ecc. ».  Il motto latino In medio stat virtus potrebbe funzionare come precetto per superare i lati più evidenti del disturbo in questione ma se il soggetto è pervicace e con tendenze ossessive non potrà guarire e dirà : « In medio stat virtus ma anche Electa una via, non datur recursus ad alteram ». Ne è portatore sano Walter Veltroni.

Il disturbo dell'ab hoc et ab hac
Questo disturbo si manifesta con un discorso o un ragionamento disorganico, espresso con scarsa proprietà di linguaggio. un esempio calzante potrebbe il seguente : « Noi siamo pronti a tutto, ma la palla sta nel senso di responsabilità del governo ».

Il grillismo
Si tratta di un virus di natura pandemica che si diffonde provocando una sintomatologia conclamata, la malattia è riconoscibile da alcuni indizi precisi : una tendenza al monologo interiore che con facilità travalica nel fanatismo, un'incapacità reiterata ad ascoltare le ragioni altrui e  conseguente propensione al turpiloquio, una disponibilità di fondo a credere nelle cose impossibili o palesemente equivoche. Molto difficile da curare, va considerato un disturbo di tipo bipolare. La classificazione di questo virus è comunque controversa : secondo alcuni studiosi si tratterebbe di un retrovirus destrorso

Il vendolismo
Qui siamo ancora in presenza di un virus di natura pandemica, la sintomologia è variabile, si manifestano eccessi di entusiamo e una tendenza a drammatizzare, esasperare, gonfiare, pompare,  trascendere nel mistico, ingrandire, aumentare, accentuare, caricare, esaltare, enfatizzare. Il decorso clinico è generalmente benigno.

Il bersanismo
Si tratta di un virus ancora poco studiato e poco diffuso, si caratterizza per la propensione a rapportare il mondo globalizzato al microcosmo di Bettola con affermazioni del tipo «Voglio un partito che funzioni come una bocciofila» «Ma tu vuoi un tortello a misura di bocca ? » «Il maiale non è tutto di prosciutto». Anche in questo caso il decorso clinico è generalmente benigno.

 

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25 ottobre 2010
Gli utili della FIAT
Marchionne dixit : « Nemmeno un euro dei 2 miliardi dell'utile operativo previsto per il 2010 arriva dall'Italia ».

Ma dove sta il problema ?  Siccome l'anno non è ancora finito, basta che Marchionne restituisca 4 milioni del suo appannaggio e anche dall'Italia arriverà un piccolo utile per i conti FIAT, mi pare facile.

P.S. Gli rimarrebbero comunque circa 780 mila euro, più o meno 40 volte lo stipendio di un operaio FIAT, il doppio di quello che prendeva Valletta a suo tempo.




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POLITICA
25 ottobre 2010
Un silenzio assordante
Pier Gigi,
ma dove sei finito ? Due parole su Marchionne ce le dici o no ?

P.S. delle 18:12   Secondo quanto riferisce l'Unità, Pier Luigi Bersani, incontrando i giovani del Pd in occasione dell'anniversario della sua elezione a segretario con le primarie, ha replicato all'amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne invitandolo ad avere come modello di riferimento l'industria dell'auto in Europa piuttosto che quella cinese. «Esiste un problema dell'auto ma dipende da quale modello abbiamo in testa, se la Cina o la Serbia o la Germania, la Francia e la Spagna. Io dico che dobbiamo avere in testa l'Europa e per farlo serve un patto sociale». Per il segretario del Pd il tema dell'efficienza sollevato da Marchionne è «un obiettivo su cui ragionare ma servono anche prodotti e innovazione». E invita il governo a non restare a guardare ma ad affrontare il problema convocando l'azienda e i sindacati: «Fossi nel governo vorrei vederci chiaro».

Solito flatus voci



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POLITICA
25 ottobre 2010
Parlare chiaro
Caro Segretario,
non occorre distruggersi le palpebre per fare l'occhiolino a Casini, Fini, Vendola, Di Pietro ecc.ecc. , basta un giro sul web per capire quello che c'è da fare. Leggi ad esempio questa letterina che ti ha mandato un cittadino e che è stata pubblicata stamani sul Pdnetwork :

commento di il fratello di cicci inviato il 25 ottobre 2010
caro Luigi, credo che per aggregare il più alto numero di persone servono proposte semplici e condivisibili, legate ai problemi che quotidianamente viviamo sulla nostra pelle.
ritengo che nel programma di governo debbano già essere definite delle proposte di legge su questi punti:
1) semplificazione delle imposte: una sola % per le attività industriali e commerciali; al massimo 3 livelli per il patrimonio
2) lotta all'evasione: regole chiare
3) abbattimento della burocrazia: poche regole severe limitatamente ai punti veramente importanti
4) non inasprire le pene ma assicurare la certezza della pena
5) onestà amministrativa: leggi specifiche con pene dure per chi corrompe e per chi si fa corrompere
6) trasparenza amministrativa: nuove leggi e regole per l'accesso ai CDA di enti vari, che deve avvenire esclusivamente per competenza accertata e non per garantire posti a politici trombati
7) riduzione del numero dei parlamentari
8) lotta all'esportazione di capitali
9) lotta al trasferimento di attività produttive all'estero
10) rilancio del turismo e difesa dei beni culturali e naturali

10 proposte di leggi ad hoc da inserire nel programma di governo, per chiedere l'adesione ed il voto degli italiani.
il 50% di queste proposte rientrano nel discorso del rilancio dell'economia e della difesa/rilancio del livello occupazionale


Caro Segretario, parla chiaro, il Paese capirà

Saluti
Torquemada58


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POLITICA
20 ottobre 2010
Rompere gli schemi

Il problema è sempre il solito : gli altri fanno il loro gioco, la loro partita, ma la nostra partita qual'è ? Aspettiamo che Casini faccia la sua mossa oppure attendiamo che Fini rompa con B. ma se poi quello di cui siamo in attesa non accade, che si fa ?  Se Fini non stacca la spina che succede ?
Se il Governo mettesse mano alla legge elettorale , se B. riuscisse a far approvare in Parlamento una versione bis del Legittimo impedimento e riuscisse a rimandare i suoi processi, noi che si fa ? E se invece fosse proprio B. a staccare la spina e a rischiare il tutto per tutto ? E se nell'attesa infinita di segnali, aperture ed accordi che poi non arrivano mai la piazza cominciasse a dare segni  di irrequietezza, noi che si fa ? Da che parte stiamo ? Con chi stiamo ? Cosa vogliamo fare ? Cosa possiamo fare ?

La tattica che semplicemente si adegua alle manovre altrui con eccesso di espedienti per il raggiungimento di uno scopo si chiama tatticismo, a noi invece serve una tattica vera ovvero un insieme di azioni e di proposte ritenute più adatte al raggiungimento di un determinato scopo, insieme che può prevedere, ma in seconda battuta, anche un eventuale adeguamento alle manovre altrui.

Nel caso specifico, sulle questioni in tema di giustizia di cui tanto si dibatte in queste ore, è sempre mancata una visione d'insieme e una valutazione esatta della posta in gioco : non si è voluto cavalcare la via giustizialista attraverso
la delegittimazione giudiziaria del premier : « avendo vinto Berlusconi le elezioni - si è detto -  deve governare questo paese fino a fine legislatura »  ma  la via politica non solo non è è mai stata battuta con il vigore necessario ma in realtà non c'è mai stata e anche adesso il rischio è sempre il solito : resistere e annaspare, resistere e annaspare, resistere e annaspare, manca la capacità di sferrare un'adeguata contro-offensiva, perché se qualcuno ancora non se ne fosse accorto, B. si pone sempre in posizione di attacco, ad un certo punto bisognerà pur contrattaccare e rompere gli schemi altrimenti vincerà ancora per ko tecnico.

Su quali basi muovere una contro-offensiva ? Muoversi sulla base di semplici principi regolatori non è mai sbagliato.

« Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della Nazione »

Questa è la formula del giuramento che il Presidente del Consiglio deve pronunciare all'atto del suo insediamento.

Il giuramento è prescritto dall'articolo 93 della Costituzione :

Il Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri, prima di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.

Cito dal sito della Presidenza del Consiglio :

Prima di assumere le funzioni, il Presidente del Consiglio e i Ministri devono prestare giuramento secondo la formula rituale indicata dall'art. 1, comma 3, della legge n. 400/88. Il giuramento rappresenta l'espressione del dovere di fedeltà che incombe in modo particolare su tutti i cittadini ed, in modo particolare, su coloro che svolgono funzioni pubbliche fondamentali (in base all'art. 54 della Costituzione). Entro dieci giorni dal decreto di nomina, il Governo è tenuto a presentarsi davanti a ciascuna Camera per ottenere il voto di fiducia, voto che deve essere motivato dai gruppi parlamentari ed avvenire per appello nominale, al fine di impegnare direttamente i parlamentari nella responsabilità di tale concessione di fronte all'elettorato. E' bene precisare che il Presidente del Consiglio e i Ministri assumono le loro responsabilità sin dal giuramento e, quindi, prima della fiducia.

Quindi il giuramento in quanto tale comporta da parte del Presidente del Consiglio l'assunzione immediata delle responsabilità che gli sono proprie e che gli competono.

Dalla formula stessa del giuramento si evince che il Presidente del Consiglio non può in alcun modo esercitare le funzioni di cui è responsabile se non nell'esclusivo interesse della Nazione.

Ne consegue che il Presidente del Consiglio vìola il giuramento nel momento in cui legifera secondo modalità non solo non di esclusivo interesse della Nazione ma eventualmente pertinenti a propri interessi particolari.

Nel momento in cui un atto legislativo che viene promulgato sotto la responsabilità del Presidente del Consiglio è utilizzabile dal Presidente del Consiglio stesso a proprio vantaggio e questo vantaggio è particolare e non utilizzabile da un numero rilevante di cittadini, non solo si determina un evidente conflitto di interessi, ma di fatto si determina la violazione di un giuramento solenne.

Ecco allora la prima proposta che dovrebbe fare il PD :  una Commissione Parlamentare d'inchiesta per verificare se il Presidente del Consiglio ha violato o vìola il giuramento fatto all'assunzione dell'incarico.


Tutte le leggi dello Stato devono corrispondere ad esigenze che riguardano l'interesse della Nazione, l'interesse generale o quanto meno l'interesse di determinate categorie sociali o di un significativo numero di cittadini, nel momento in cui una legge si applica a soggetti particolari o addirittura a singoli individui secondo norme specifiche atte a determinare un loro status speciale si potrebbe determinare la violazione del dettato Costituzionale sancito dall'articolo 3 : Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge...

In astratto ci potrebbe essere un interesse generale a conferire un particolare status giuridico a determinati soggetti e sul piano del diritto sarebbe possibile, come in effetti si sta tentando di fare, modificare ad hoc la Costituzione in relazione alla presunta ed eventuale necessità di tutelare sul piano giuridico le più alte cariche dello Stato, ma la questione va posta sul piano dell'opportunità e sul piano più generale del profilo formale e sostanziale dello stato di diritto : è interesse generale della Nazione proteggere le più alte cariche dello Stato da indagini e processi per reati comuni, reali o presunti, commessi prima e durante l'esercizio della carica o non è piuttosto interesse generale della Nazione proteggere se stessa dall'infiltrazione ai massimi livelli di soggetti dalla discutibile moralità che potrebbero aver commesso o hanno commesso reati comuni prima e durante l'esercizio della carica ?

L'unico commento pertinente che ieri è stato fatto sulla questione della norma retroattiva e stato quello della senatrice Silvia Della Monica : "Non si è mai vista una Costituzione che stabilisca come anche chi è sottoposto a procedimento penale possa diventare presidente del Consiglio o presidente della Repubblica. In questo modo anche chi è agli arresti domiciliari o in carcere potrà candidarsi al Colle o a Palazzo Chigi". Infatti la sospensione dei processi non blocca le indagini e quindi, aggiunge la senatrice "Paradossalmente, essendo sospeso il processo e non le indagini con la relativa possibile custodia cautelare, potremo correre il rischio di avere un capo dello Stato o un capo di governo eletto mentre è agli arresti domiciliari".
Aggiungerei una piccola osservazione a latere : la norma retroattiva di cui si discute non serve a B. per sospendere i processi in corso, servirà per sospendere e bloccare sul nascere i processi che eventualmente potrebbero mettersi in moto ex novo sulla base delle indagini in corso a Firenze e Caltanissetta o eventuali altri procedimenti giudiziari che potrebbero scaturire dal nulla, insomma la norma retroattiva potrebbe essere la guarentigia delle guarentigie.

Sulla base delle osservazioni della senatrice Della Monica, potrebbe prendere forma la seconda proposta che dovrebbe fare il PD  ovvero un disegno di legge per :

1. sancire
l'incandidabilità e l'ineleggibilità a una carica pubblica per chiunque abbia procedimenti civili o penali in corso per reati di grave entità (associazione mafiosa, riciclaggio, usura, estorsione, impiego di denaro di provenienza illecita, traffico illecito di rifiuti, corruzione e concussione, evasione fiscale) e/o reati comunque afferenti alla gestione della Cosa Pubblica o abbia subito una condanna di primo grado per i reati suddetti.
2. cancellare in base al principio dell'
incompatibilità qualunque istituto immunitario che permetta a chi ricopre una carica rappresentativa e/o istituzionale di sottrarsi all'autorità giudiziaria. Si potrebbe prevedere l'introduzione di un iter processuale particolare onde accellerare i tempi del giudizio di primo grado e di una sospensione cautelativa della carica stessa.

Il presupposto di una legge formulata per sancire l'incandidabilità, l'ineleggibilità e l'incompatibilità con una carica pubblica di coloro che si trovano nelle condizioni in oggetto è che l'interesse generale della Nazione sia quello di proteggere se stessa dall'infiltrazione, soprattutto ai massimi livelli della Cosa Pubblica, di soggetti dalla discutibile moralità che potrebbero aver commesso o hanno effettivamente commesso reati gravi. 
In tal senso una proposta di legge così radicale si porrebbe in contrasto totale, nello spirito, nella forma e nella sostanza, con le proposte e le norme attualmente allo studio per attribuire uno status giuridico speciale alle alte cariche dello Stato e ne metterebbe in luce il carattere mistificatorio : nell'esercizio della funzione  pubblica l'elemento dell'efficenza non può che essere
secondario e subordinato rispetto all'elemento della moralità, dell'affidabilità e della lealtà nei confronti delle Istituzioni e dell'interesse esclusivo della Nazione, in parole povere non ci può essere credibilità ed efficienza se non c'è piena affidabilità sotto il profilo della condotta morale e del rispetto delle leggi.


L'articolo 50 della Costituzione prevede la possibilità di presentare in Parlamento un disegno legge tramite petizione popolare : Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità. L'articolo 71 specifica che : Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.

La mobilitazione di Novembre potrebbe allora essere articolata in 3 fasi : 

1. sulla raccolta delle firme necessarie per le due proposte-petizioni di cui si è appena detto
2. sullo smascheramento di tutte le bugie e false promesse di B. in tema di lavoro, economia, tasse ecc. ecc.
3. sulla messa in moto di una campagna di proposte concrete per la riduzione graduale ma incisiva dei costi della politica.





permalink | inviato da torquemada58 il 20/10/2010 alle 19:23 | Versione per la stampa
CULTURA
12 ottobre 2010
Vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio

Teoria e tecnica della liberazione nell'era digitale

I. Il mondo che sta per arrivare

Quel sistema di relazioni economiche, sociali e politiche su base mondiale che un tempo veniva chiamato imperialismo e che ora tutti chiamano globalizzazione, tra poco lo chiameremo con un altro nome : super-capitalismo.  Sarà una baraonda e la crisi permanente sarà la costante di questo nuovo sistema di relazioni.


L'imperialismo si caratterizzava come una specie di replica tecnologizzata del vecchio colonialismo e si dispiegava attraverso la conquista e il dominio di intere aree geo-politiche, con la gestione delle merci  e dei corpi per aree di influenza, il mondo globalizzato si caratterizza come un sistema nel quale lo scambio di informazioni, le tecnologie, i capitali, le merci, i servizi e la prostituzione dei corpi prendono il sopravvento sugli interessi di natura geo-politica ed etica-giuridica e fluttuano vorticosamente senza soluzione di continuità, comandano il mito della crescita infinita e la bugia del benessere diffuso ma il sogno diventa un incubo nello spazio di un respiro, il mondo che sta per arrivare, il super-capitalismo sarà il sistema che alimenta se stesso attraverso la cannibalizzazione delle merci e dei corpi.


La ricchezza si diffonde sempre a partire da una matrice che ne regola il ritmo di produzione e la distribuzione sociale : dalla terra siamo passati alla catena di montaggio, dalla catena di montaggio siamo  passati al predominio dell'economia di carta, il denaro che produce denaro,  ma da alcuni anni è in corso la smaterializzazione delle merci, dei corpi e del denaro stesso  e stiamo per entrare nel regime di una nuova matrice : l'algoritmo. Google, Amazon, eBay , Facebook  e  l 'HFT   [ high frequency trading,  la negoziazione di titoli ad altissima velocità attraverso algoritmi che compiono operazioni in millesimi di secondo ]  sono lo sviluppo visibile della matrice che ci sta proiettando nell’era del  super-capitalismo :  la realtà stessa sta per smaterializzarsi , l'uomo è zero, il profitto è calcolo puro, la velocità del feedback è tutto,  contano i simulacri,  le copie di cose ricreate all'infinito finché non rimane più traccia dell’originale, anche l'uomo sta per perdere la sua originalità e sta per diventare un simulacro di se stesso, un avatar,  stiamo per entrare in Matrix.


Il mondo che sta per arrivare ha il carattere del turbine, l'odore dell'angoscia , il colore della morte,  se ne avvertono  già chiaramente le prime avvisaglie : la presssione demografica, il dispiegamento incontrollato della società dei consumi, la gestione dissennata delle risorse, l'alterazione irreversibile degli equilibri naturali, la differenza abissale che si è creata tra ricchi e poveri stanno innescando una spirale auto-distruttiva che entro breve porterà alla rottura del sistema per come lo conosciamo adesso. La crisi finanziaria in atto da alcuni anni non è altro che la febbre che prelude all'emorragia e alla cannibalizzazione delle merci e dei corpi che sarà il tratto distintivo degli anni a venire. In effetti il corpo sociale è già in preda alle convulsioni : non c'è una crisi del sistema, la crisi è il sistema, la disuguaglianza riprodotta in modo esponenziale dall'economia di carta produce ora la crisi come cifra di ogni rapporto economico-sociale, la caduta tendenziale del saggio di profitto sarà la costante universale del super-capitalismo, nulla sarà più come prima.

 

In cosa consiste la cannibalizzazione delle merci e dei corpi ? Consiste nel fatto che le regole vengono plasmate sulle esigenze del momento, i patti vengono riscritti senza controparte, i diritti individuali cestinati in nome di un presunto interesse generale e l'interesse generale viene disatteso in nome degli interessi di un'oligarchia al comando,  ogni processo produttivo viene finalizzato al raggiungimento forsennato di un profitto senza se e senza ma, immediato e fine a se stesso, il rischio è tutto, la vita è zero, per assecondare e condizionare la compulsione al consumo le merci circoleranno sulla base del miglior prezzo e non del valore intrinseco o della qualità, la forza-lavoro non avrà né prezzo né valore né qualità, come già indicano chiaramente  i suicidi di Shenzhen e  di France Telecom e i disoccupati che si danno fuoco per disperazione, i corpi saranno semplicemente a disposizione, i nuovi schiavi saranno protesi del sistema parcheggiate in aree di stoccaggio, dalla catena di montaggio stiamo per passare alla catena cinematica della forza-lavoro, sarà inevitabile  diventare un semplice accessorio della macchina, il ricatto diventerà la forma standard di ogni relazione sociale, i nuovi schiavi verranno coltivati come piantine in una serra, saremo solo l’appendice biologica di un microchip. La differenza tra i nuovi schiavi e gli schiavi di un tempo è che quelli sapevano di essere schiavi mentre i nuovi schiavi crederanno di essere liberi, operai, impiegati, colletti bianchi di basso profilo e schiere immense di disoccupati disposti a tutto per una ciotola di riso vivranno nell'illusione di essere o di poter diventare qualcuno, saranno meno che qualcosa, varranno meno di un vassoio di carne macinata.


La cannibalizzazione delle merci e dei corpi comporterà la più totale separazione tra principio della realtà e principio del sogno, come uomo in carne e ossa sarò quello che le merci mi diranno di essere e sarò quello che vorrei essere solo nei modelli e nei simulacri che vedrò scorrere sullo schermo del mio immaginario. Nell'alienazione più completa da me stesso, nella scissione tra quello che volevo essere e potevo diventare e quello che invece sono diventato per davvero, mi consumerò in una schizofrenia perpetua ed inarrestabile, sarò schiavo nella testa e nel corpo,  la società dello spettacolo funzionerà come un accessorio della dimensione onirica e comanderà le funzioni del mio voler essere. Non vivrò la mia vita ma sarò una parte di me stesso solo vivendo la vita del mio avatar, la catena cinematica della produzione e del consumo di merci che sovrintende alla mia sopravvivenza materiale  mi obbligherà ad essere quello che in effetti non vorrei essere ma mio malgrado sto per diventare  : un cannibale.


Il cannibale,  che sia dominus, schiavo,  consumatore o un semplice randagio poco importa, è la figura che sussume le forme di esistenza possibili nel regime del super-capitalismo, incarna lo zenith di quel sistema di relazioni economiche e sociali che si stanno consolidando nella baraonda incontrollabile che si sta per scatenare . Si tratta di un sistema che non sarà più in grado di regolare le risorse,  le differenze abnormi tra gli individui ed i gruppi sociali verranno mascherate con la bugia del benessere a portata di mano,  con la frottola del migliore dei mondi possibili. La catena del comando sarà retta da un numero chiuso di oligarchi che si divideranno in clan. In questo sistema l'appetito insaziabile di falsi bisogni sarà l'interconnesione che innerva il sistema di produzione e di distribuzione della ricchezza e delle merci, tutto sarà merce, senza un attimo di tregua.


 Nel super-capitalismo il cannibale potrà solo sperare di sopravvivere a se stesso e non potrà che regolare i suoi comportamenti in relazione al nuovo habitat : nella nuova giungla di cemento, ferro e silicio, il cannibale mangerà le merci come se fossero frutti da cogliere da un albero e se i frutti e le merci dovessero scarseggiare,  non esiterà a cibarsi di quello che appartiene alla sfera materiale dei suoi simili , la lotta per il territorio e per la conquista delle merci sarà una guerra per bande in cui tutto sarà permesso. Il cannibale non si limiterà a uccidere, cosa che ha sempre fatto e che sempre farà, ma tornerà a fare quello che da tanto tempo non faceva più : possedere i suoi simili mangiandone la vita,  annientare la singolarità di altri individui per fagocitarne la forza vitale,  la parola d’ordine sarà :  distruggere per metabolizzare.   Non solo : nella sua follia autodistruttiva, il cannibale sarà portato a superare anche l'ultimo tabù : l'autofagia, mangiare parti di se stesso, umiliare in via definitiva la propria umanità  per attingere a riserve di energia e sopravvivere.


Il cannibale vivrà come un nomade nella rimozione di quello che voleva diventare ( un uomo ) e quello che poteva diventare ( un uomo felice ) e si abbandonerà  al sangue  procedendo  di desiderio in desiderio come un cane rabbioso,  senza trovare ostacoli sul suo cammino,  potrà alimentare la propria volontà di potenza nel delirio dell'affermazione di se stesso a svantaggio del proprio simile, la vita è zero, meglio bruciare che appassire.


Il cannibale del super-capitalismo sarà un nuovo primitivo, rappresenta in realtà una nemesi nel fluire delle civiltà, è il ritorno alle origini prima dell' agonia,  il cannibale mangia e consuma le merci per interiorizzare il mondo ed esorcizzare la morte,  mangiando le merci mangia il mana, si illude di essere qualcuno mentre invece è niente, il cannibale è l'Unmensch, lo stadio finale della tragedia che vede come protagonista la specie umana, l'unica specie vivente dell'intero universo che potrebbe essere felice e non sa come fare per esserlo.


Ora siamo in bilico, in una zona di frontiera, possiamo ancora scegliere se rimanere bestie per diventare cannibali o se smettere di essere bestie per diventare esseri umani,  se accettare questo mondo come il migliore dei mondi possibili oppure se lottare con noi stessi per sfuggire al carattere predatorio che ci condanna alla follia del nichilismo.


In molti si vedono già come un ingranaggio di un immenso sistema di macchine,  codici e dispositivi che regolano l'ordine implacabile del presente e di quello che verrà ma lo sguardo di alcuni di noi è quello di chi accetta quello che vede solo perché aspetta di risvegliarsi. Se questa vita è una gabbia troppo stretta,  se questo mondo non può essere il migliore dei mondi possibili perché il dolore che lo pervade è incontenibile e l’angoscia che produce è inesauribile, allora è arrivato il momento per svegliarsi, uscire dal labirinto delle illusioni e fare qualcosa adesso e subito per interrompere la mistificazione del mondo imposto : dobbiamo rompere l’incantesimo, potrebbe essere la nostra ultima occasione.

(continua)

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