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POLITICA
27 settembre 2010
La linea politica e le proposte del PD

Ripubblico con alcune varianti un contributo già postato sul sito www.forumista.net

La linea politica e le proposte del PD

Va detto subito che rispetto all'immobilismo dei mesi passati, l'iniziativa poltica del PD ha fatto dei passi da gigante negli ultimi tempi, ma rispetto a quello che andava fatto e soprattutto rispetto a quello che c'è ancora da fare, si è fatto un passettino piccolo piccolo, per fare quello che c'è ancora da fare rimboccarsi le maniche non basterà, ci vorrà un martello pneumatico, una scavatrice e una trivella e non so se basteranno.

In generale l'aspetto della comunicazione è ancora a livelli molto ma molto discutibili sia per quanto riguarda l'efficacia delle parole d'ordine e degli slogan, sia per quanto riguarda la tempistica degli interventi e sia per quello che riguarda l'occupazione degli spazi nei media. Sperando che il tornado Uòlter abbia esaurito la sua forza distruttiva, ma è solo una speranza e niente di più, si dovrebbe fare ancora uno sforzo nella direzione della chiarezza, è inutile avere idee giuste se poi le si espongono nel modo sbagliato.

Per riassumere la linea politica del PD mi avvalgo del testo del discorso di Torino e del riepilogo della posizione di Bersani così come è emersa in Direzione Nazionale. 

Sull'analisi generale della situazione, mi pare che Bersani dica cose abbastanza sensate ed in linea di massima condivisibili, in particolar modo mi sembrano appropriati gli inviti al realismo :

« B. ha ancora al forza di un consenso vasto »
« serve vigilanza, combattività, tenuta, perché non sappiamo come si evolverà questa situazione »
« La mia narrazione è un sogno ma con le gambe per camminare »

In merito alla situazione politica, di fronte all'emergenza politico-istituzionale in corso, la prima proposta del PD è quella di un governo di transizione :

« Serve un breve governo di transizione per cambiare la legge elettorale e poi presentarsi al paese ciascuno con il proprio programma, il centrodestra e il centrosinistra ».

A Torino, Bersani aveva detto : « noi abbiamo già chiarito quale sarebbe la nostra disponibilità. Un breve Governo di transizione con al primo punto una legge elettorale nuova che metta in condizione di sicurezza democratica le prospettive del Paese. Devo ripeterlo ancora: una legge che ti consente di nominare i parlamentari e magari con un 30-35% di voti poter decidere tutto è diventata una minaccia vera all’equilibrio dei poteri previsto dalla nostra Costituzione ».

Ho già evidenziato in altre occasione che l'ipotesi di un governo di transizione potrebbe avere una sua validità di fondo ma non per cambiare la legge elettorale, non ci sono le condizioni politiche e forse non ci sono nemmeno le condizioni di opportunità per un passaggio del genere, l'ipotesi del governo di transizione può essere una mossa tattica gestibile solo nel contesto di un accordo a più voci per contrastare la gravità della crisi economica.

Vediamo adesso come si articola nel suo complesso la proposta politica del PD :

1. Il posizionamento politico del PD,
2. Le proposte concrete
3. La mobilitazione

Queste tre cose « le ho concepite - dice Bersani - come il tentativo di un cambio di passo perché i problemi che abbiamo li vediamo tutti. Un cambio di passo che naturalmente tenesse conto e rispondesse sì alle nostre difficoltà, ma soprattutto all’urgenza nuova di prenderci le nostre responsabilità di fronte alla crisi del paese » .

Mi limiterò ad esaminare i primi 2 punti.

1. Il posizionamento politico del PD

La proposta di posizionamento politico con il Nuovo Ulivo e l’Alleanza per la democrazia  - sostiene Bersani - ha risposto all’accelerazione della situazione politica e puntava a mettere ordine nella discussione, che conteneva rischi di confusione. Obiettivo: garantire il protagonismo del PD come primo responsabile e come perno di un progetto alternativo, e nello stesso tempo per costruire un terreno democratico ora sotto attacco.

Ho già espresso altrove la convinzione che lo schema di gioco del «doppio cerchio» potrebbe avere una duttilità ben adattabile ad un quadro politico confuso, ambiguo e in rapida trasformazione come è quello attuale, il problema però è che questo schema di gioco rischia di logorarsi nel tempo per limiti di natura soggettiva e oggettiva.

Il limite soggettivo sta nel dire « facciamo alleanze con chi ci sta », alla lunga questa potrebbe diventare una posizione ingestibile, poco attraente per gli elettori e di fatto debole , via via che il quadro politico assume sfumature diverse sarebbe necessario specificare meglio come allearsi con questo e con quello, sulla base di quali intenzioni, precisare i contenuti della propria proposta politica in tema di alleanze è quindi essenziale anche perché un conto è trovare convergenze nel contesto di un'emergenza assoluta ed un conto è imbastire alleanze di più lungo respiro per governare il Paese.

Il limite oggettivo sta nel fatto che le alleanze potrebbero essere difficili perché in questa fase di transizione tutti cercano di fare un proprio gioco per posizionarsi al meglio nel dopo- B., al momento prevalgono i veti incrociati e gli interessi di bottega.

L'unico modo per non fossilizzare l'iniziativa politica su un terreno infido come è quello delle alleanze è mantenere viva l'attenzione anche sulle questioni del programma e aprire un laboratorio di idee e di proposte.

2. Le proposte del PD

Il progetto del PD si dipana nel solco di due punti fermi : lavoro e legalità. « Propongo oggi - ha detto Bersani nel discorso di Torino - due pilastri di questo progetto il primo: più lavoro e nuovo lavoro per tornare a crescere e per vivere meglio; il secondo: una riscossa civica per tornare a crescere e per vivere meglio ».

Sul lato delle proposte concrete, per trovare le risorse per il rilancio dell’economia e per affrontare la questione del lavoro, Bersani elenca una serie di proposte :

1. una riforma fiscale per spostare il carico fiscale dal lavoro, dall’impresa e dalla famiglia con redditi medio-bassi verso l’evasione fiscale e verso i redditi da finanza e da patrimonio.

2. lotta all’evasione fiscale : « introdurremo misure precise ed efficaci per ridurre l’evasione fiscale. Lanceremo una Maastricht della fedeltà fiscale per metterci in cinque anni nella media europea »

3. « ci sono risorse che si possono aggiungere al recupero fiscale - ha detto Bersani - Sappiamo dove e come reperirle sia mettendo le mani nella spesa corrente della Pubblica Amministrazione che è aumentata a dismisura nonostante i tagli indiscriminati alla scuola a cominciare dai beni e servizi, dalla semplificazione di strutture amministrative, da standard di costi nella sanità e nei grandi servizi »

4. vendita delle frequenza analogiche

Mentre l'idea di mettere il lavoro e la riscossa civica al centro di ogni ragionamento programmatico è pienamente condivisibile, temo che le proposte messe in campo per avviare un grande risveglio italiano ( vuol dire che prima si dormiva ? ) siano troppo generiche e soprattutto insufficienti per permettere il reperimento delle risorse necessarie per un possibile rilancio dell'economia.

Ritengo inevitabile esporsi con proposte più nette e definite e soprattutto è consigliabile non considerare le risorse derivabili dal recupero dell'evasione fiscale come risorse sulle quali fare affidamento per rilanciare l'economia o per ridurre la pressione fiscale e questo per un motivo molto semplice :  al momento recuperare l'evasione fiscale di un triennio equivale all'aumento del debito pubblico di un trimestre.

Confindustria stima che l'evasione fiscale si proietti «su valori molto superiori ai 125 miliardi» e il sommerso valga da un minimo di 255 a un massimo di 275 miliardi, se considerassimo i due dati sovrapponibili all'interno di un unico insieme di illegalità diffusa, allora ci troveremmo di fronte ad una vera e propria "economia parallela" , l'unico modo per regolarizzare questo marasma è intervenire gradualmente su un doppio fronte : attraverso la bonifica di tutti quegli elementi distorsivi ( costi della politica, sprechi, corruzione ) che condizionano in modo fortemente negativo il senso civico dei cittadini e attraverso l'introduzione nella maccchina fiscale di meccanismi persuasivi e dissuasivi che potrebbero portare gradualmente il sistema ad un equilibrio accettabile.

In conclusione, il recupero dell'evasione fiscale non può essere considerato come il fulcro di una manovra per reperire risorse rivolte al rilancio dell'economia e considerando la grave congiuntura economica e la probabile contrazione del gettito, è inopportuno rimodulare le aliquote se non si introducono nuove tasse studiate per addomesticare le "ricchezze eccedenti e improduttive" e se non si introducono dei dispositivi a compensazione che garantiscano un gettito sicuro, in definitiva  è necessario mettere mano a tutto il sistema trasferendo il carico fiscale dai redditi alle rendite, dal lavoro ai consumi e dalle persone alle cose. Contestualmente è necessario ricalibrare l'intero sistema mettendo a punto efficaci strumenti di contrasto all'evasione fiscale, riducendo gli sprechi della spesa pubblica e tagliando opportunamento la zavorra costituita dai costi della politica.


Nel discorso di Torino Bersani fa anche un lungo elenco di iniziative atte a rilanciare l'economia e il Paese, temo però che si tratti di proposte al momento troppo generiche e aleatorie , manca una gerarchia che determini la priorità degli interventi e soprattutto manca il disegno generale di un vero e proprio New Deal che abbia il suo propellente in 5 grandi Riforme : Stato, Fisco, Lavoro, Welfare, Istruzione.

Riassumendo, il PD sembra dare qualche segno di vita rispetto al letargo dei mesi scorsi, bisogna considerare che il quadro politico è oggettivamente del tutto anomalo ed il velleitarismo potrebbe essere controproducente, ma nel suo complesso l'iniziativa politica è del tutto insufficiente, l'elaborazione delle proposte è  incerta ed il partito è ancora bloccato da fibrillazioni interne dagli esiti imprevedibili, troppe sono ancora le indecisioni e le idee scontate, c'è ancora moltissimo da fare.

La crisi morale che sta attraversando il paese si innesca con la crisi economica più grave del dopoguerra e sta per creare una miscela esplosiva dagli esiti imprevedibili.
I problemi che abbiamo dinanzi non possono più essere affrontati con soluzione provvisorie o con proposte a scadenza, i parametri stanno mutando, abbiamo bisogno di modelli completamente nuovi, le elezioni che verranno sono l'ultimo dei nostri problemi, dobbiamo guardare avanti, andare oltre , avere il coraggio di formulare proposte valide anche per le prossime generazioni, dobbiamo disegnare le linee di una nuova società, dobbiamo trovare il coraggio per affrontare questa sfida.

Quello che stupisce è che in fin dei conti basterebbe essere chiari e determinati su poche idee-forza per trovare la direzione giusta :

1. il paese non può rimanere in balìa di un governo colluso con il malaffare
2. la crisi la deve pagare chi l'ha causata : gli evasori, i corrotti e i corruttori, chi si arricchisce con l'economia di carta a danno dell'economia reale
3. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro
4. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
5. Il futuro si guadagna col presente (Samuel Johnson)



Noi pensiamo che il privilegio vada combattuto e distrutto ovunque si annidi, che i poveri e gli emarginati, gli svantaggiati, vadano difesi, e gli vada data voce e possibilità concreta di contare nelle decisioni e di cambiare le proprie condizioni, che certi bisogni sociali e umani oggi ignorati vadano soddisfatti con priorità rispetto ad altri, che la professionalità e il merito vadano premiati, che la partecipazione di ogni cittadino e di ogni cittadina alla cosa pubblica debba essere assicurata.

Sono parole di Enrico Berlinguer e sono ancora attuali.


Nota aggiuntiva

Le proposte che seguono potrebbero essere i primi provvedimenti per affrontare l'urgenza della crisi e la base per un progetto-Paese di più ampia portata di cui il PD dovrebbe farsi carico, sono  idee e proposte preliminari che dovrebbero trovare una loro congiunzione nelle 5 grandi riforme di cui si è detto : Stato, Fisco, Lavoro, Welfare, Istruzione e ne anticipano alcune linee-guida.

- in tema di Stato, il primo passaggio da attuare dovrebbe essere quello di pulire la macchina statale dalle incrostazioni che ne pregiudicano il corretto funzionamento e quindi si tratterebbe di intervenire sui costi del ceto politico, sui meccanismi che favoriscono la corruzione e la mala gestione e su quelle storture ( legge elettorale, conflitto di interessi e appalti pubblici) che hanno condizionato in modo gravissimo la nostra storia recente

- in tema di Fisco, tutto il sistema dovrebbe trovare un suo equilibrio nella congiunzione tra semplificazione, pressione fiscale razionalizzata e regime sanzionatorio, il fulcro di un'eventuale riforma dovrebbe essere la promozione del senso civico nella prospettiva di un regime fiscale basato sulla tassazione delle cose e non delle persone, delle rendite e non dei redditi, dei consumi e non del lavoro.

- in tema di Lavoro, i nodi della precarietà e della disoccupazione possono essere sciolti solo con un'adeguata politica degli incentivi alle imprese virtuose e intervenendo gradualmente sulla struttura della busta paga nel contesto di una tutela ferrea dei diritti dei lavoratori e nel rispetto più  totale dell' art. 36 della Costituzione : Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.

- in tema di Welfare, tutto il sistema pensionistico andrebbe gradualmente spostato a carico della fiscalità generale


- in tema di Istruzione, si tratta di mettere la scuola, l'istruzione, la ricerca e la cultura al centro di quella riscossa civica di cui Paese ha tremendamente bisogno. Non possiamo più vivere nel regno della mediocrità e del malaffare, dobbiamo puntare tutto sull'unica "industria"  a ciclo continuo infinito che libera l'uomo : la cultura. La scuola, l'università, la ricerca scientifica e l'innovazione devono diventare l'epicentro di un laboratorio per rinnovare il Paese e uscire gradualmente dal dominio dell'ignoranza e del malaffare.

Sono proposte che ovviamente possono essere rimodulate con maggiore precisione e che possono essere corrette, nascono soprattutto con il proposito di creare un terreno concreto di discussione e di applicazione.


10 PROPOSTE PER CAMBIARE L'ITALIA

Proposta n° 1
Riduzione al 50% del numero dei parlamentari e adeguamento ai parametri europei dei loro compensi. Eliminazione del vitalizio per i parlamentari nazionali e per i consiglieri regionali.
Riduzione del 50% del costo globale del ceto politico, compresi amministratori locali, consiglieri e consulenti.

Proposta n° 2
Abolizione di tutte le Province e accorpamento dei Comuni al di sotto dei 5000 abitanti

Proposta n° 3
Dismissione del 90% delle auto-blu, riduzione dei ministeri al numero massimo di 10, riduzione del 75% per le consulenze esterne nella PA, riduzione del 50% del budget disponibile per il Quirinale e Palazzo Chigi, adeguamento di tutti gli altri budget di spesa istituzionali ai livelli medi europei

Proposta n° 4
Ripristino dell'ICI per la prima casa (con eventuali agevolazioni per famiglie monoreddito, pensionati e redditi di prima fascia) . Raddoppio della tassa per le case di lusso.
Applicazione dell’ICI agli immobili del clero

Proposta n° 5
Costituzione di un Fondo Nazionale a favore dei giovani disoccupati che promuova
corsi di formazione e incentivi le assunzioni con le risorse destinate al Ponte sullo Stretto.

Proposta n° 6
Riduzione consistente e graduale delle spese militari a favore delle politiche sulla famiglia

Proposta n° 7
Maggiorazione dell'IVA al massimo livello consentito dai parametri UE e scontrino parlante o fattura elettronica per i generi di lusso ed inoltre :
tassa dell'0,1% sugli scontrini fiscali , tassa dell' 0,1% su tutte le transazioni bancarie e/o finanziarie,  tassa extra dell' 1% sulla vendita di tabacchi ed alcolici, riduzione del 50% dei finanziamenti ai giornali, riduzione al 50% dei sussidi alle scuole private e/o religiose, soppressione degli enti inutili e chiusura per accorpamento delle sedi universitarie minori, vendita delle frequenza analogiche

Proposta n° 8
Tassazione a regime speciale per automobili e imbarcazioni di lusso

Proposta n° 9
Tassazione complementare e progressiva sui patrimoni che superano il milione di euro e
aumento dell'aliquota sulle rendite finanziarie al 23%

Proposta n° 10
Rimborso del 10% sulle tasse pagate per i contribuenti virtuosi, raddoppio delle sanzioni per evasione fiscale superiore ai 10 mila euro, sequestro dei beni per evasione fiscale superiore ai 100 mila euro. Le risorse ricavate dalla lotta all'evasione fiscale saranno destinate all'abbattimento del debito pubblico. Per le imprese abolizione degli studi di settore.

10 PROPOSTE PER IL LAVORO E IL PROGRESSO :

Proposta n° 1. Ristrutturazione della busta paga, sia nel settore pubblico che nel settore privato, attraverso un doppio passaggio : un primo passaggio dovrebbe consistere nell'aumento generalizzato in busta paga del 5% ( per i redditi medio-alti ) o del 10% per tutti gli altri redditi, a favore del lavoratore derivante da un corrispondente travaso di una quota degli oneri contributivi. Un secondo passaggio dovrebbe consistere nel taglio speculare degli oneri contributivi a favore del datore di lavoro. Le compensazioni e le risorse per tale operazione sarebbero a carico della fiscalità generale.

Proposta n° 2. Per le imprese bonus fiscale di 5 mila euro annuali per ogni nuova assunzione a tempo indeterminato.

Proposta n° 3. Incentivi fiscali e agevolazioni per l'accesso al credito [*] per le imprese che assumono personale a tempo determinato ( la durata dell'assunzione non potrà essere inferiore alla durata necessaria per estinguere il prestito )

Proposta n° 4. Legge Speciale per il Turismo con agevolazioni per l'accesso al credito per ristrutturazioni, ampliamenti a norma di legge, iniziative promozionali e culturali con fini turistici

Proposta n° 5. Legge Speciale per il Recupero delle Aree Agricole con agevolazioni per l'accesso al credito per la ristrutturazione di casali, fattorie, cascine ecc. ecc. e per l'avvio di attività nel settore

Proposta n° 6. Legge Speciale per il Settore dei Prodotti Tipici e dell'Artigianato
con sospensione di ogni adempimento fiscale per due anni anno e successiva rateizzazione del dovuto in presenza di 2 assunzioni a tempo indeterminato [**]

Proposta n° 7. Apertura di 500 piccoli cantieri dedicati alla ristrutturazione dell'edilizia scolastica, al ripristino dei centri storici e la messa in sicurezza dal punto di vista idrogeologico del territorio

Proposta n° 8. Agevolazioni fiscali per i finanziamenti privati dedicati alla ricerca e all'innovazione, credito d'imposta e agevolazioni per l'accesso al credito per le imprese che investono in innovazione e in prodotti innovativi, in particolar modo nel settore del risparmio energetico nei trasporti, nelle imprese e nelle abitazioni.

Proposta n° 9. Agevolazioni per l'accesso al credito e bonus fiscali per lo sviluppo del telelavoro

Proposta n° 10
. Agevolazioni fiscali per i finanziamenti privati dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale nazionale

ed inoltre :

Legge anti-corruzione
Incandidabilita’ assoluta per chi ha subito una condanna o è sottoposto a rinvio di giudizio.
La presenza di un avviso di garanzia deve implicare la sospensione da ogni carica amministrativa e politica.

Legge anti-rimborsi elettorali
Soglia del 4% per ottenere il rimborso elettorale e riduzione alla metà del rimborso stesso.

Legge anti-nepotismo
Legge anti-nepotismo che nella PA impedisca l'assunzione per chiamata diretta e/o per concorso di personale che abbia legami di parentela fino al 2° grado con amministratori e/o dirigenti della struttura per la quale è prevista l'assunzione stessa.


Note

[*] Per i finanziamenti agevolati e/o agevolazioni per l'accesso al credito si intende l'obbligo per le banche private di concedere il credito necessario per progetti relativi alle proposte di cui sopra sulla base della formula del prestito d'onore. Il credito per ogni singolo progetto non potrà superare la soglia dei 100 mila euro, il rischio sarà coperto al 50% dallo Stato e per il restante 50% dalle polizze assicurative che le banche avranno l'obbligo di stipulare.

[**] Un provvedimento di questo tipo potrebbe essere poi esteso a rotazione anche ai settori indicati dalle Proposte 4 e 5




permalink | inviato da torquemada58 il 27/9/2010 alle 12:12 | Versione per la stampa
POLITICA
15 settembre 2010
La «vocazione maggioritaria» ?
Premesso che i sondaggi hanno un'attendibilità relativa, premesso che quello che appare non coincide con quello che accade nel backstage, premesso che nel quadro poltico attuale potrebbero entrare in gioco dei fattori imponderabili, secondo me Casini vuole correre da solo, vuole diventare l'ago della bilancia del quadro politico, anche Di Pietro secondo me ha una mezz'idea di correre da solo, non ha un vero interesse a sconfiggere B., per lui B. è una rendita, i veti incrociati tra i due servono per mascherare le loro vere intenzioni, Vendola ha lanciato un'OPA sul PD, il suo scopo è quello di entrare in Parlamento, il resto è un optional, Grillo non si vuole alleare con nessuno, in pratica il PD si trova nella curiosa posizione di volersi alleare con chiunque e nessuno vuole veramente allearsi con il PD, mi chiedo allora se non valga davvero la pena di uscire dalle secche delle alleanze calcolate a tavolino e tarare l'iniziativa politica su altri parametri.

Purtroppo manca la capacità di sintesi, la capacità di avere il quadro sinottico della situazione, seguire lo sviluppo del gioco e dare scacco al re con mosse ben ponderate.

Sostenere come fanno i veltroniani che «prima viene il rilancio della capacità di attrazione del Pd e solo poi il tema delle alleanze» è in realtà un'ovvietà in un contesto nel quale nessuno esprime ancora posizioni nette sulle alleanze, anche lo schema di gioco del «doppio cerchio» è poco più di una dichiarazione di disponibilità a sedersi ad un tavolo «con chi ci sta», in entrambi i casi manca comunque la sostanza, un ventaglio di proposte concrete, il problema è sempre lo stesso : l'incapacità di passare dai discorsi ai fatti, dalla teoria alla prassi come si diceva un tempo. L' unica strada da percorrere è quella di uscire dal limbo delle buone intenzioni, degli impegni generici e delle lettere e delle interviste ai giornali e impegnarsi seriamente nell'elaborazione di proposte concrete e chiaramente comprensibili intorno ai temi del lavoro, della giustizia sociale e della legalità, dobbiamo dar corpo a riforme in grado di innescare cambiamenti profondi nella società e nella cultura del paese, dobbiamo creare una mobilitazione permanente sulla base di idee chiare e fattibili, per attrarre interesse e consenso dobbiamo dare la sensazione che le cose possono cambiare davvero.

Le prime cose da fare sono le seguenti :

Proposta n° 1
Riduzione al 50% del numero dei parlamentari e adeguamento ai parametri europei dei loro compensi. Eliminazione del vitalizio per i parlamentari nazionali e per i consiglieri regionali.
Riduzione del 50% del costo globale del ceto politico, compresi amministratori locali, consiglieri e consulenti.

Proposta n° 2
Abolizione di tutte le Province e accorpamento dei Comuni al di sotto dei 5000 abitanti

Proposta n° 3
Dismissione e vendita del 90% delle auto-blu, riduzione dei ministeri al numero massimo di 10, riduzione del 75% per le consulenze esterne nella PA, riduzione del 50% del budget disponibile per il Quirinale e Palazzo Chigi, adeguamento di tutti gli altri budget di spesa istituzionali ai livelli medi europei

Proposta n° 4
Ripristino dell'ICI per la prima casa (con eventuali agevolazioni per famiglie monoreddito, pensionati e redditi di prima fascia) . Raddoppio della tassa per le case di lusso.

Proposta n° 5
Costituzione di un Fondo Nazionale a favore dei giovani disoccupati che promuova
corsi di formazione e incentivi le assunzioni con le risorse destinate al Ponte sullo Stretto.

Proposta n° 6
Riduzione consistente e graduale delle spese militari a favore delle politiche sulla famiglia

Proposta n° 7
Maggiorazione dell'IVA al massimo livello consentito dai parametri UE e scontrino parlante o fattura elettronica per i generi di lusso

Proposta n° 8
Tassazione a regime speciale per automobili e imbarcazioni di lusso

Proposta n° 9
Tassazione complementare e progressiva sui patrimoni che superano il milione di euro
Aumento dell'aliquota
sulle rendite finanziarie al 23%

Proposta n° 10
Rimborso del 10% sulle tasse pagate per i contribuenti virtuosi, raddoppio delle sanzioni per evasione fiscale superiore ai 10 mila euro, sequestro dei beni per evasione fiscale superiore ai 100 mila euro. Le risorse ricavate dalla lotta all'evasione fiscale saranno destinate all'abbattimento del debito pubblico. Per le imprese abolizione degli studi di settore.

Queste 10 proposte NON sono un programma di Governo ma sono solo i primi provvedimenti di un progetto più generale di cui il PD dovrebbe farsi carico, sono solo idee e proposte preliminari che dovrebbero trovare una loro congiunzione in 5 grandi riforme : Stato, Fisco, Lavoro, Welfare, Istruzione.

Il sistema si sta avvitando su stesso, o lo cambiano dalla A alla Z oppure ci dovremo, come dice Marchionne, «adeguare alla povertà».

Altre proposte che dovrebbero essere prese subito in considerazione sono  :

una severa Legge anti-corruzione
che preveda l'Incandidabilità assoluta e l'ineleggibilità per chi ha subito una condanna o è sottoposto a rinvio di giudizio per reati contro la Pubblica Amministrazione e la sospensione da ogni carica amministrativa e politica in presenza
di un avviso di garanzia.

una revisione della Legge sui rimborsi elettorali
che preveda una soglia del 4% per ottenere il rimborso elettorale e la riduzione alla metà del rimborso stesso.

una Legge anti-nepotismo
che nella PA impedisca l'assunzione per chiamata diretta e/o per concorso di personale che abbia legami di parentela fino al 2° grado con amministratori e/o dirigenti della struttura per la quale è prevista l'assunzione stessa.


La «vocazione maggioritaria» deve diventare una «vocazione all'alternativa» .

Se guardiamo avanti, se andiamo oltre il bricolage e cominciamo a disegnare le linee di un progetto complessivo, se uniamo le forze nella prospettiva di una nuova idea di società equilibrata e virtuosa, se acquistiamo quel sano pragmatismo che non abbiamo mai avuto, un mondo migliore è alla nostra portata. Gramsci diceva: «Conoscere la realtà per cambiarla».


P.S. Alcune considerazioni finali : se il PD si rafforzasse anche a spese dei potenziali alleati, sarebbe più facile diventare il direttore dell'orchestra e addomesticare le forze in campo attraverso alleanze utili, sarebbe possibile gestire con maggior disinvoltura lo schema tattico del «doppio cerchio»  senza dimenticare che sarà comunque il popolo dell'astensionismo a decidere le sorti delle prossime elezioni, non certo gli accordi con Gianfry o Pierfurby, vincerà chi perderà di meno o chi sarà così abile da recuperare parte dei voti perduti.
Il rafforzamento del PD è ovviamente una conditio sine qua non per rendere efficace qualunque iniziativa politica e sotto questo profilo mi suona veramente paradossale che il teorico della «vocazione maggioritaria» non si renda conto di quanto pericoloso sia in questo momento  delicato entrare a gamba tesa nella discussione con atteggiamenti poco costruttivi, proprio ora che il PD deve essere unito, proprio ora che il PD avrebbe le potenzialità per diventare il partito di maggioranza relativa.


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POLITICA
13 settembre 2010
Il bivio
Tendiamo ad essere prigionieri della politichetta del giorno per giorno ma gli addetti ai lavori stanno già facendo i loro conti per posizionarsi nel dopo-Berlusconi, l'opzione che va per la maggiore, la strada maestra preferita dal sistema , è una variante dell' ipotesi Casini-Pisanu-Bocchino : una sorta di governo di Unità Nazionale con un profilo alto e riformatore, si fa per dire , e una maggioranza più ampia, costruendo una coalizione che comprenda PDL, Fini, Casini e Rutelli e "i moderati del Pd ormai delusi".
Basta intendersi su chi sono "i moderati del Pd ormai delusi" e poi è fatta. Fantapolitica ? Mi sa di no, le ultime uscite di Letta, Marini e Fioroni non promettono niente di buono.
La Lega e Di Pietro ?  Le ali estreme verranno tagliate.

Ma un'altra strada sarebbe possibile  ? In linea teorica sì : un PD con la vocazione all'alternativa che potrebbe diventare il partito di maggioranza relativa e coagulare intorno a se tutte le forze vive che vogliono cambiare l'Italia. Fantapolitica ? Mi sa di sì perché il tramonto di B. potrebbe invece coincidere con l'agonia del PD e la definitiva frantumazione della sinistra italiana.



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POLITICA
11 settembre 2010
Il Kadima
Kadima (in ebraico: Qadimah, "avanti") è un partito politico israeliano.

Kadima è un partito politico centrista orientato generalmente a formare alleanze con partiti di sinistra e di centrosinistra. Fu fondato dal primo ministro Ariel Sharon dopo aver lasciato, nel novembre 2005, il partito conservatore del Likud, la cui maggioranza si era opposta al ritiro unilaterale di Israele dai territori palestinesi occupati. ( Fonte : Wikipedia )

Mi si dirà : ma che c'entra adesso il Kadima ? C'entra, c'entra... ecco quanto riporta La Stampa del 9 settembre :  « L’altro giorno, l’ex ministro dell’ Interno Beppe Pisanu, intervenendo alla Festa dell’Api, in pubblico ha stroncato l’ipotesi del Terzo Polo. Poi, parlando in privato con Francesco Rutelli ha confidato: « Appena Napolitano dà l’incarico, nasce il Kadima », il Centro che impedirebbe le elezioni subito ».

Mi sa che le elezioni per ora non ci saranno.



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POLITICA
10 settembre 2010
Le elezioni ? Ma stiamo scherzando ? Ma noi siamo gente seria
Fini non vuole le elezioni

"Andare al voto? E' da irresponsabili"  lo ha detto Fini nell'intervista a Mentana

Il Cav non vuole le elezioni


B. ha spiegato la scelta richiamandosi al «senso di responsabilità che ci impone di fare le riforme, governare il Paese, rassicurare i mercati finanziari dove sono in scadenza titoli di Stato italiani per centinaia di miliardi». (Fonte : La Repubblica)

Questo duplice appello al senso di responsabilità (??!! ) risulta sospetto : Fini e Berlusconi faranno pace ? Nulla si può escludere, se Fini ottiene la testa di Feltri, mooolte poltrone e il diritto alla successione e se B. ha la garanzia di ottenere lo scudo, allora tutto diventa possibile.

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ECONOMIA
9 settembre 2010
Marchionne e il nuovo patto capitale-lavoro
Steve Rattner, capo della task-force incaricata da Barack Obama di salvare l'industria dell'auto negli States, sta per pubblicare un libro nel quale ricorda alcuni incontri con Marchionne durante l’ultima fase dei negoziati. Un episodio è particolarmente significativo per capire quello che sta succedendo in Italia :  Marchionne aveva appena finito di spiegare perché i lavoratori avrebbero dovuto adeguarsi a una «cultura della povertà» al posto di «una cultura dei diritti», quando Gettelfinger, presidente del sindacato (Uaw),  gli rispose: «Perché non vieni a spiegare a questa vedova di 75 anni che non può essere sottoposta all'intervento di cui ha bisogno e che tu hai ucciso suo marito? ».

Non è la risposta di Gettelfinger il momento clou dell'episodio, il passaggio chiave è : adeguarsi a una «cultura della povertà» al posto di «una cultura dei diritti» 

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ECONOMIA
9 settembre 2010
Mente sapendo di mentire
7 settembre  

«Per il nostro Paese non sarà un autunno di emergenza o di rottura. Non ne vedo le ragioni in economia, nel lavoro, nella struttura sociale, nelle entrate fiscale. E nemmeno sul fronte dell' emissione di titoli ». Parola di Giulio Tremonti.

8 settembre

La Borsa di Tokyo ha ceduto il 2,18% sulla scia dell'impennata dello yen sul dollaro. L'indice Nikkei è brevemente scivolato sotto la soglia psicologica dei 9 mila punti in concomitanza con il crollo della valuta Usa. Accanto a Tokyo, i mercati asiatici da Hong Kong a Seul hanno chiuso la giornata con il segno meno sulla scia della chiusura negativa di martedì di Wall Street dove l'indice Dow Jones ha fatto segnare -1,03% in quanto sono tornate a farsi sentire le preoccupazioni sulla salute delle banche europee. ( Fonte : http://www.corriere.it )

Bernstein crede che nei prossimi sei mesi i margini d'interesse possano erodere e che i crediti inesigibili possano aumentare, soprattutto in Spagna ed in Italia.

9 settembre

Italia, l'Ocse pessimista, -0,3% il Pil del terzo trimestre
Pil Italia, unico ad andare sotto zero tra i G7
Bce:  « Ripresa moderata, resta incertezza »
Giornata contrastata per le Borse europee, all'indomani della pubblicazione del Beige Book da parte della Fed, dove é stato indicato che é in atto un rallentamento della crescita americana.

14 settembre

Bankitalia rivela che il debito pubblico ha toccato un nuovo record raggiungendo quota 1.838,296 miliardi di euro contro 1.821 miliardi di giugno. Inoltre, le entrate tributarie che nei primi sette mesi dell’anno sono giù del 3,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il ministero dell'Economia, però, ha dei numeri diversi: il Dipartimento delle Finanze segnala infatti un incremento dello 0,1% pari a +271 milioni di euro.

I dati dell'Istat sono fuorvianti, non hanno valore. L'accusa è del Codacons, secondo cui i prezzi al dettaglio, i mutui e le bollette sono molto piu' alti di quanto non siano salite le retribuzioni.
(Fonte : http://www.wallstreetitalia.com )

16 settembre

Confindustria: «La ripresa rallenta e c'è un'evasione sbalorditiva»
In tre anni ci sono 480mila occupati in meno. «Nuovi dubbi sugli sviluppi nell’immediato futuro»  480mila occupati in meno. «Nuovi dubbi sugli sviluppi nell’immediato futuro»
( Fonte : http://www.corriere.it )

17 settembre

Industria: in calo fatturato (-2,7%) e ordinativi (-3%) a luglio
( Fonte : http://www.corriere.it )

Irlanda, rischio default ai massimi
Mai cosi' caro assicurarsi contro il fallimento del paese. Potrebbe essere necessario un intervento del Fondo Monetario Internazionale. Il ministro delle finanze smentisce. Banche sotto pressione. Barclays: ci sono rischi ma il fallimento e' improbabile.
(Fonte : http://www.wallstreetitalia.com )

23 settembre

Ad agosto disoccupazione all'8,5%
Mai così alta dal 2003
Quella giovanile al 27,9%, massimo dal 1999. I disoccupati sono 2,1 milioni

ROMA - Disoccupazione a livelli record nel secondo trimestre dell’anno, nonostante la ripresa dell’economia. Ad aprile-giugno - comunica l’Istat - il tasso di disoccupazione è salito all’8,5%, con un aumento di 0,1 decimi di punto rispetto al primo trimestre e di 1 punto nel confronto con il secondo trimestre dell’anno scorso. L’8,5% è il dato più elevato dal terzo trimestre del 2003.

I DISOCCUPATI - In forte aumento i disoccupati nel secondo trimestre dell’anno: raggiungono il livello massimo da quasi dieci anni. Ad aprile-giugno - comunica l’Istat - il numero delle persone in cerca di lavoro raggiunge quota 2,136 milioni, con un aumento dell’1,1% rispetto al primo trimestre (+24mila persone) e del 13,8% su base annua. Era dal secondo trimestre del 2001 che non si raggiungeva un livello così alto di disoccupati.

I GIOVANI - Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) nel secondo trimestre del 2010 è salito al 27,9%. Lo comunica l'Istat, precisando che si tratta del dato più alto dal secondo trimestre del 1999.
( Fonte : http://www.corriere.it )

(ASCA) - Roma, 23 set - Peggiora ad agosto la bilancia commerciale con i paesi extra europei. Secondo i dati diffusi dall'Istat, le esportazioni aumentano del 32,6 per cento e le importazioni del 44 per cento rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il saldo commerciale con i paesi extra Ue risulta in deficit per 2.142 milioni di euro, in peggioramento rispetto al disavanzo (880 milioni di euro) dello stesso mese del 2009.

2 ottobre

(ASCA) - Firenze, 2 ott - Nella crisi economica, ''l'Italia ha preso la botta piu' forte insieme alla Germania, poi la Germania e' ripartita e noi stiamo ripartendo ma piu' debolmente''.

Lo ha detto Lorenzo Bini Smaghi, membro del board della Bce, intervenendo a un convegno organizzato a Firenze dalla Federazione nazionale dei cavalieri del lavoro.

''Siamo tornati a dieci anni fa'', ha rilevato Bini Smaghi, sottolineando che oggi ''l'italiano medio e' piu' povero di 4 punti'' e ''forse torneremo su livelli di reddito medio di dieci anni fa tra cinque anni''.

Inoltre, ha aggiunto, ''affrontiamo i prossimi dieci anni con un gap competitivo'', anche perche' abbiamo ''perso competitivita' rispetto ai tedeschi ma anche rispetto a noi stessi: il lavoratore medio produce circa il 10% in meno'' e questo dato mostra una economia ''in declino''. Per affrontare gli obiettivi del 2020, dunque, ''dobbiamo fare piu' sforzi degli altri''.

Tra l'altro, ha detto Bini Smaghi, ''nei prossimi anni la crescita italiana rischia di essere ancor piu' debole del passato'' a causa delle ''conseguente della recente recessione'', in primo luogo il debito; del costo delle materie prime; di ''fattori strutturali''. Dunque, ha concluso l'economista, ''e' urgente affrontare questi nodi, ponendo gli obiettivi di Europa 2020 al centro dell'agenda delle riforme''

13 ottobre

Roma, 13 ott. (Apcom) - Nuovo record del debito pubblico ad agosto. Secondo il supplemento di finanza pubblica al bollettino statistico della Banca d'Italia, ad agosto il debito pubblico è salito a quota 1.843,006 miliardi di euro, mentre a luglio si era attestato a 1.840,644 miliardi.

15 ottobre

ROMA (Reuters) - Istat comunica che ad agosto 2010 il saldo della bilancia commerciale italiana ha registrato un deficit di 3.262 milioni dal disavanzo di 1.582 milioni di agosto 2009.

MILANO (Reuters) - Prometeia ha ridotto le previsioni sulla crescita italiana di quest'anno e del prossimo rispetto a tre mesi fa e prevede ora che l'espansione del Pil si fermi all'1,1% quest'anno per decelerare allo 0,8% il prossimo.

Bankitalia, allarme disoccupazione : "Quella reale è ben sopra l'11%"
Cala reddito, aumentano debiti famiglie

Il Bollettino Economico di via Nazionale parla di "prospettive incerte" per il mercato del lavoro soprattutto per i giovani. I comportamenti di spesa restano incerti e non ci sono segni di recupero. L'economia crescerà a una media dell'1% nel 2010. In crescita le sofferenze delle banche

(Fonte : La Repubblica)


P.S.  Questo post viene aggiornato con regolarità


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POLITICA
9 settembre 2010
I 5 Cavalieri dell'Apocalisse

La mossa di Silvio

Un maxi-acquisto di pannoloni, ecco la mossa a sorpresa che nessuno si aspettava... va capito, sono tutti incaz***** neri con lui e la situazione è ormai insostenibile : Obama è nero, il Papa veste di bianco ma è nero anche lui, Fini era nero e ora è grigio, Bossi era rosso (Baffino dixit) ma ora è nero, Veronica è nera, Gheddafi è nero e vuole la tangente altrimenti organizza pullman interi di neri dell'Africa nera, Mills = fifa nera, meglio cautelarsi con un bel po' di pannoloni bianchi, non si sa mai.



Umbi dà i numeri

« Questa è l'ultima occasione: o si fanno le riforme o scoppia un casino. Se la sinistra vuole scendere in piazza abbiamo trecentomila martiri pronti a battersi. E non scherziamo... mica siam quattro gatti, verrebbero giù anche dalle montagne con i fucili, che son sempre caldi » (Corriere della sera, 29 aprile 2008)

« Le forze politiche hanno una massa d'urto. Pensate se io e Berlusconi portassimo 10 milioni di persone a Roma...»  Umberto Bossi assicura che contro un eventuale governo tecnico, la Lega e il premier potrebbero portare 10 milioni di persone a Roma.  (Adnkronos, 8 settembre 2010)

Ma 'sto pallottoliere arriva o non arriva ?



I 3 scannagatti

La summa del pensiero di Massimo d'Alema sta nella frase : « La sinistra di per sé è un male. Soltanto l'esistenza della destra rende questo male sopportabile  » (dall'intervista a L'espresso del  19 dicembre 2003)

La summa del pensiero di Piero Fassino sta nella frase : « Abbiamo una banca? »

La summa del pensiero di Walter Veltroni sta nella frase : « Il cinema italiano con Alida Valli  perde uno dei volti più intensi e significativi. Al suo straordinario talento interpretativo sono legate alcune delle migliori opere dei grandi maestri della nostra cinematografia ». (citato in Corriere della sera, 23 aprile 2006)

Matteo.....Matteoooooo.....Maaaattttteeeeeooooooo..........

POLITICA
8 settembre 2010
Altre 5 considerazioni a margine
Fini e i finiani
Il discorso di Fini ha fatto molta impressione anche a sinistra perché in molti proiettano in Fini l'immagine di un leader carismatico che noi purtroppo non abbiamo e proiettano nei finiani una capacità di battagliare che a noi manca del tutto.

Le elezioni
La situazione è un po' ingarbugliata ed imprevedibile, la Lega avrebbe tutto l'interesse a far cadere il Governo e a lasciare B. al suo destino ma forse non lo può fare a cuor leggero, pare che B. possegga  la titolarità del logo del partito, lo «spadone» di Alberto da Giussano.

Il Nuovo Ulivo
Il Nuovo Ulivo è già secco : per Vendola «sarebbe un suicidio», è inutile unire «i vecchi cocci» , Di Pietro detta le condizioni per le alleanze, Letta fa l'occhiolino a Casini ma Casini non lo vuole nessuno, mi sa che c'è qualche problemino....
Se il PD fosse il partito che non è varrebbe la pena di correre da soli...

Il PD
Al momento Bersani è la colla che tiene insieme i pezzi ma per quanto potrà durare ancora ?  I "rottamatori" sono in fermento, gli ex-Margherita tirano da una parte, gli ex-DS dall'altra, D'Alema vuole la legge elettorale alla tedesca in modo da poter fare alleanze dopo il voto e sposarsi con Casini, secondo Veltroni il modello da seguire è invece quello votato dall'assemblea del Pd, ovvero un sistema maggioritario uninominale. non mi meraviglierei se nel dopo-Berlusconi la colla non tenesse più, è già successo e succederà ancora, al momento vale la legge dell'1% e tutto il resto è noia...

Pomigliano docet

Era prevedibile ed infatti è stato previsto : Pomigliano era solo l'antipasto. Melfi è stata la pastasciutta e ora è arrivata la ciccia : Federmeccanica che disdice il contratto nazionale dei metalmeccanici.  La decisione di Federmeccanica non è «un errore » come dice Bersani, è un atto deliberato per far pagare la crisi a chi già la subisce.

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POLITICA
6 settembre 2010
Fini finirà di finire B.

  I piani di lettura del discorso che Fini ha tenuto ieri possono essere molteplici e sarebbe interessante esaminarli sistematicamente ma quello che conta di più è capire il senso di quanto è successo, ovvero cogliere il piano occulto e per piano occulto non intendo certo i restroscena o il significato allusivo delle schermaglie dialettiche con cui Fini ha infarcito il suo discorso,con piano occulto intendo indicare quelle che sono le vere intenzioni di Fini, il suo piano tattico e strategico.
Non mi soffermo quindi tanto sui contenuti del discorso di Fini : in molti ci vedono l'inizio di un nuovo cammino, una sorta di « piattaforma identitaria di una destra politica » : « Forse è davvero finita un'epoca - commenta Massimo Giannini - per l'anomala destra italiana nata dalle macerie del popolarismo democristiano e forgiata nel fuoco del populismo berlusconiano. Con il Manifesto di Mirabello, Gianfranco Fini varca un confine e politico, ed entra in una terra incognita sulla quale può costruire finalmente un'"altra destra". Compiutamente democratica e liberale, moderata e costituzionale. Nel solco delle grandi famiglie conservatrici europee. una cesura netta con il "berlusconismo" ».

Sarà anche così ma la mia impressione è che il letamaio nel quale ci ha costretti a vivere B. è talmente maleodorante che qualunque discorso di buon senso ha l'aria ormai di essere una boccata d'ossigeno, qualunque cosa non detta da B. e dai suoi accoliti ha il profumo della novità, siamo caduti così in basso che il primo gradino della scala già sembra assicurare una salvezza compiuta.
In verità, se andiamo oltre l'abilità oratoria di Fini, se escludiamo le stilettate ad personam e molte altre cose dette che in un paese normale non sarebbe nemmeno necessario dire, il discorso di Fini è un florilegio di luoghi comuni che però assumono i connotati di verità rivoluzionare in un contesto nel quale la mediocrità e la volgarità regnano sovrane e in una cornice nella quale il maggior partito d'opposizione si barcamena in un'alternanza assurda tra immobilismo e gravi errori tattici.

Ma veniamo adesso al dunque e cerchiamo di tirare quel filo logico che ci permette di cogliere il piano occulto che è sotteso alle mosse di Fini.
Fini è sostanzialmente un miracolato,  nel 1993 la dichiarazione di B.  «Se votassi a Roma, la mia preferenza andrebbe a Fini » equivalse per Fini ad una colossale vincita alla lotteria e da quel giorno un solo tarlo rode nella testa di Fini : sfruttare la vincita per raccogliere l'eredità politica del Cavaliere.
Tutto quello a cui abbiamo assistito in questi anni e la quasi inspiegabile perseveranza di Fini nel seguire B. in imprese e iniziative bislacche e pericolose non può che essere letta in quest'ottica : Fini è sempre stato disposto ad inghiottire qualunque rospo pur di poter raggiungere il suo unico scopo : poter ereditare i voti così abilmente raccolti da B.

Ma due rospi sono risultati particolarmente indigesti negli ultimi tempi e Fini ha capito subito che non era il caso di inghiottirne altri, era meglio dare una sterzata per non finire contro un muro o in una strada senza uscita : il primo rospo si chiama Spatuzza e il secondo rospo si chiama Lega.
Nel dicembre del 2009 Fini fu colto da un fuori-onda mentre diceva   « Il riscontro delle dichiarazioni di Spatuzza... speriamo che lo facciano con uno scrupolo tale da... perché è una bomba atomica » . Chiaramente le confessioni di Spatuzza, vere o false che siano, mettono sull'avviso Fini : stare accanto a B. può diventare pericoloso, se stai con l'appestato alla fine ti becchi la peste, se scoppia la bomba atomica e tu sei a due metri di distanza dal punto di caduta, non ti puoi salvare, non c'è modo, allora è più prudente prendere le distanze.....
Il secondo rospo Fini lo deve ingoiare all'inizio dell'anno, subito dopo le Regionali, quando esce il nome di Bossi come sindaco di Milano e qualcuno comincia a far girare il nome di Tremonti come possibile successore di B. al governo. Il secondo rospo è veramente indigesto per Fini perché se la Lega arriva ai piani altissimi il suo destino è segnato, nel dopo-Berlusconi la Lega potrebbe fare una capriola, convergere al centro o comunque fare nuove alleanze e questo potrebbe comportare per Fini un nuovo isolamento e allora è necessario muoversi : Fini decide di prendere l'iniziativa, non vuole perdere l'eredità.  Inizialmente Fini pensa di giocare le sue carte con una battaglia politica all'interno del PDL ma abbiamo visto tutti com'è andata e allora ieri Fini ha giocato la penultima mano, non ha ancora giocato il suo asso [ la creazione di una convergenza parlamentare per una nuova legge elettorale o più semplicemente per la cancellazione del "Porcellum"] ma ha giocato una carta per dare a B. la possibilità di fare la presa e di salvare la sua partita  : la presa consiste in un Nuovo Patto, un patto di legislatura per fare con questo governo tutto quello che è stato promesso in campagna elettorale e tutto  il necessario per rimettere in carreggiata un Paese allo sbando.

In molti hanno visto nel discorso di Fini non solo il segno di una rottura ma addirittura la volontà di rompere con B. quando invece Fini per il momento ha solo messo le mani attorno al collo di B. per fargli saggiare la propria forza ma non lo vuole strozzare, gli vuol solo far capire qual'è il fulcro del Nuovo Patto : l'eredità politica per Fini in cambio della salvezza per B. e la salvezza per B. sta nelle seguenti parole  : « Silvio Berlusconi ha il sacrosanto diritto di governare, perché è stato scelto in modo inequivocabile dagli elettori e non ho alcuna difficoltà a dire che pensare a corciatoie giudiziarie per toglierlo di mezzo, rappresenterebbero un tradimento del volere democratico. Nessuno è contrario al lodo Alfano o al legittimo impedimento. Siamo convintissimi che occorra risolvere la questione relativa al diritto che Berlusconi ha di governare senza che vi sia l'interferenza di segmenti iperpoliticizzati della magistratura che vogliono metterlo in fuorigioco ».

Ma il senso vero del discorso di Fini non è tanto quello di offrire a B. una semplice sponda per salvarsi in cambio di una maggior ruolo all'interno della coalizione di centodestra , il senso compiuto del discorso è ben più ambizioso : il piano occulto di Fini consiste nel proporsi come la soluzione indolore per uscire dal berlusconismo attraverso un baratto ovvero l'affermazione graduale della propria leadership in cambio di un salvacondotto per B.
E' una mossa di grande abilità tattica perché risponde ad un'esigenza di sistema, tutti ormai sono stufi di B. , persino il Vaticano, Confindustria e i partners europei per non dire di Obama,  tutto il sistema delle relazioni economiche, finanziare ed istituzionali ha ormai bisogno di trovare un traghettatore che garantisca un passaggio indolore ad un nuovo quadro politico e Fini si è proposto come la soluzione per questo passaggio.
Adesso è B. che deve giocare le sue carte : Fini gli ha offerto la salvezza su di un piatto d'argento, se B. gioca bene le sue carte si potrà salvare facendo semplicemente un passo indietro, se invece sbaglierà gioco potrebbe perdere l'intera posta.
Fini finirà di finire B. a prescindere ma è B. che ha ancora la possibilità di scegliere come finire.



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