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POLITICA
30 marzo 2011
Vedrai quanto è profonda la tana del Bianconiglio/2
II.    Uno spettro si aggira per il mondo : lo spettro della liberazione

Quando tutto sembra essere maledettamente incerto, misero,  inutile, instabile, pericoloso, insostenibile e l’angoscia copre come una ragnatela tutta la sfera delle emozioni, dei desideri e tutta l’estensione del nostro percepire,  quando subentra la sensazione che in effetti ci sia qualcosa nel mondo di troppo strano ed eccessivamente incomprensibile e ovunque si rivolga lo sguardo si insinua il sospetto di essere bloccati in una prigione che si fa sempre più stretta, questo è il momento più favorevole per interrompere la mistificazione del mondo imposto : quando tutto sembra troppo reale per essere veramente credibile e appare improvvisamente irreale al punto da diventare iper-reale, allora vuol dire che è arrivato il momento per poter cambiare lo stato delle cose.

L’iper-realtà è quella condizione di un sistema sociale nella quale le turbolenze e le imperfezioni  raggiungono un tale livello di intensità da poter determinare un passaggio di stato : nell'iper-realtà tutto diventa un simulacro, niente è autentico, tutto è fittizio, illusorio e troppo sproporzionato per rimanere stabile, si creano dei punti di rottura e tutto il sistema - le informazioni, le tecnologie, i capitali, le merci e lo stato presente delle relazioni tra i corpi - precipita in una nuova condizione performativa, è la fase che stiamo attraversando adesso,  è il preludio al super-capitalismo.

Ma in una fase di transizione e di forte instabilità i punti di rottura di un sistema sociale possono assumere configurazioni imprevedibili e sorprendenti se entrano in azione soggetti  in grado di sfruttare la fase di passaggio e di introdurre nel sistema in movimento elementi di una forza tale da incanalare la rottura lungo le linee di una trasformazione radicale, del tutto nuova rispetto agli schemi precedenti e a quelli prevedibili. Grazie all’azione di soggetti non asserviti al regime del mondo imposto potrebbe allora prendere forma un sistema sociale del tutto nuovo rispetto allo sviluppo in atto delle strutture relazionali che regolano i rapporti di produzione e i rapporti sociali. Questo sistema sociale del tutto inatteso ma preparato dalla coscienza anticipatrice, annunciato dalla pulsione che vuole la libertà perché odia il mondo imposto, potrebbe diventare un nuovo stato della materia, il codice di un nuovo modo di intendere la vita. La transizione di fase potrà dirsi compiuta quando l’intelligenza arriverà a dominare il caos, solo allora potremo dire di essere diventati esseri umani.

Cosa potrebbe accadere se coloro che non vogliono diventare cannibali e non credono alla bugia del mondo imposto decidessero che è finito il tempo del silenzio e del sonnambulismo  e che è arrivato invece il momento di dire a tutti che questo mondo è un imbroglio per favorire la prostituzione dei corpi e l’asservimento degli individui , uno spettacolo organizzato e tenuto in piedi  solo con l’oppio delle false credenze e la frottola  del migliore dei mondi possibili ?  Cosa dovrebbero dire costoro per convincere anche i più riluttanti a uscire dall’ipnosi  ?

In verità quasi tutti sanno già di non appartenere nemmeno a se stessi , quasi tutti trasferiscono nella simulazione di una vita impropria l’angoscia di essersi perduti nel labirinto dei falsi ideali, prevale l’istinto di conservazione, quasi tutti soffocano nella bulimia del consumismo la disperazione di non capire perché si nasce per morire invece che per vivere, la mente teme la pazzia e prevale il meccanismo della rimozione,  tutti sanno che questo mondo è iper-reale, ma allora perché quasi tutti chinano la testa e rinunciano alla possibilità di diventare essere umani, perché non si ribellano al destino che li vuole sottomessi, succubi,schiavi e persino cannibali ?  

Il punto critico non è tanto comprendere  la bugia del mondo imposto ma riuscire a disinnescare quelle sovrastrutture che funzionano come anti-corpi  per la conservazione della stabilità di questo sistema e determinano l’accettazione dello stato presente delle cose ed il suo prossimo sviluppo nella configurazione che verrà chiamata super-capitalismo. Gli anti-corpi di un sistema sociale sono quelle sovrastrutture che condizionano i comportamenti degli individui e dei gruppi  sociali, sono i fattori che favoriscono la coesione sociale con l’obbedienza forzata o indotta  alle regole imposte. Il fattore che più di ogni altro consente  il dominio degli individui e delle masse è la paura.

La paura è un collante ad effetto immediato perché è l’emozione più intensa e più pervasiva con cui abbiamo a che fare,  la paura tocca tutta la sfera del nostro apparato emozionale, condiziona in profondità tutti i nostri comportamenti e domina interamente il profilo della personalità degli individui ed il carattere dei gruppi sociali . E’ sulla paura che si fonda l’imbroglio del mondo imposto perché è attraverso la paura come sovrastruttura che stabilizza l’equilibrio sociale che si induce la credenza  del migliore dei mondi possibili.

Nella lotta contro la paura si compie il primo stadio della liberazione dalla bugia del mondo imposto.


(continua)


La prima parte è stata pubblicata con il sottotitolo  Il mondo che sta per arrivare

POLITICA
29 marzo 2011
Gli amici dei suoi amici sono anche suoi amici ?/2
Marcello Dell'Utri nasce a Palermo l'11 settembre 1941 e Stefano Bontate nasce a Palermo il 23 aprile 1943. Chi sia Marcello Dell'Utri lo sanno ormai tutti mentre Stefano Bontate è una figura meno nota al grande pubblico ma per chi si occupa di storie di Mafia è un personaggio di primissimo piano perché all'inizio degli anni settanta è stato con Luciano Liggio e Gaetano Badalamenti uno dei capi di Cosa Nostra.

Non sono però in molti quelli che hanno fatto caso ad una singolare coincidenza : Marcello Dell'Utri e Stefano Bontate sul finire degli anni '50 hanno studiato entrambi al prestigioso Liceo Gonzaga di Palermo, scuola di gesuiti, forse hanno fatto conoscenza e amicizia nei corridoi del liceo.

Dopo pochi anni la scena cambia, siamo a Milano, primi anni '60, Marcello Dell' Utri incontra nell'androne della facoltà di Giurisprudenza dell’Università Statale di Milano un giovane di qualche anno più grande che gli cambierà la vita, è un tale che vende gli appunti delle lezioni per mettere insieme i dané e che ha progetti ambiziosi : il nuovo amico di Marcello Dell'Utri si chiama Silvio Berlusconi.

Dopo una decina di anni siamo ancora a Milano e le cronache ci dicono che i tre , Marcello Dell'Utri, Stefano Bontate e Silvio Berlusconi si ritrovano un giorno tutti insieme, per la precisione si incontrano in un periodo compreso tra il 16 e il 29 maggio 1974, lo racconta Francesco Di Carlo, boss di Altofonte, ai sostituti procuratori di Palermo Gioacchino Natoli, Domenico Gozo e Vittorio Teresi in data 31 luglio 1996 :

"Incontrai nuovamente Marcello Dell' Utri a Milano in un' altra occasione. Ciò avvenne qualche mese dopo il primo incontro e, se mal non ricordo, eravamo alla metà degli Anni Settanta. Non appena arrivato a Milano io mi recai in via Larga presso un ufficio della disponibilità di Ugo Martello... subito dopo l' incontro in via Larga andammo a pranzare insieme io, Gaetano Cinà, Nino Grado, Mimmo Teresi e Stefano Bontate. Ricordo in particolare che il Teresi, il Bontate e il Cinà erano particolarmente eleganti e, a mia domanda, specificarono che dovevano incontrare un grosso industriale milanese, amico di Gaetano Cinà e Marcello Dell' Utri. Mi chiesero, in quella occasione, di andare con loro e io accettai di buon grado. Ci recammo quindi in un ufficio non molto distante dal centro di Milano dove ci accolse Marcello Dell' Utri...un ufficio che non so se fosse il suo...dopo circa quindici minuti, venne Silvio Berlusconi... " :

L'episodio è rievocato compiutamente negli atti del processo Dell’Utri : “Di Carlo riferisce di aver partecipato personalmente ad un incontro a Milano, in Foro Bonaparte, sede della Edilnord di Berlusconi. Incontro cui parteciparono anche Stefano Bontate, Mimmo Teresi, Marcello Dell’Utri e Gaetano Cinà. Di Carlo: Siamo entrati e a venirci incontro è stato proprio Marcello Dell’Utri, che io conoscevo. E’ una persona bassina. Ci ha salutati, una stretta di mano, con Tanino (Cinà, ex medico di Totò Riina, condannato a nove anni assieme a Dell’Utri per mafia) si è baciato, con gli altri si, con me no. Tra di loro si davano del tu. Siamo entrati in una grande stanza e c’era una scrivania. C’era qualche divano per sedersi, delle sedie. Ci siamo seduti là. Dopo un quarto d’ora è spuntato questo signore sui 30 anni, 30 e rotti anni, e ci hanno presentato il dottore Berlusconi…”. Pm: “Ricorda chi faceva le presentazioni?”. Di Carlo: “Dell’Utri, ma Berlusconi conosceva già Gaetano Cinà”. […] Dell’Utri era con un vestito blu, giacca e cravatta. Il dottore Berlusconi non era quello di adesso, senza capelli. Aveva i capelli, era un castano chiaro, aveva una camicia sotto e un maglioncino a girocollo e un jeans, un pantalone sportivo comunque. Abbiamo scherzato di questo con Bontate e Teresi dopo. Ovvero il fatto che abbiamo passato un'ora a prepararci, come le donne quando si truccano, e quello è venuto in jeans e maglioncino” . Dopo i convenevoli, si passa al tema dell’incontro. Racconta Di Carlo: “Sono andati nel discorso della garanzia perché Berlusconi era preoccupato. […] Stefano Bontate gli fece raccontare la situazione. Lui disse che aveva dei bambini, dei familiari, che non stava tranquillo, che avrebbe voluto una garanzia. Berlusconi disse: “Marcello mi ha detto che lei è una persona che può garantirmi questo ed altro”. Allora Stefano, modesto, rispose: “No, io sa… però lei può stare tranquillo, se lo dico io può stare tranquillo. Lei avrà persone molto vicine, che qualsiasi cosa chiede sarà fatta. Poi ha Marcello qua vicino e per qualsiasi cosa si rivolga a lui”. Disse che oltre a Marcello gli mandava qualcuno, una persona molto vicina a loro. Disse: “In ogni caso Marcello può garantire perché è una persona molto vicina a noialtri”. Pm: “Poi avete discusso della persona fidata da mandare a Berlusconi?”. Di Carlo “Non mi ricordo se già c’era andato Mangano. Quando ne parlammo Teresi disse: “Ma c’è già Vittorio, perché questo Vittorio è amico di Dell’Utri. Per quello che deve fare va bene Mangano, perché in Cosa Nostra non è la presenza che conta, c’è Cosa Nostra che protegge, basta che si sappia che uno è protetto da Cosa Nostra e può stare tranquillo”. Poi Bontate chiede a Berlusconi il motivo per il quale non venga ad investire in Sicilia, e il futuro premier risponde: “Ma come, con i meridionali e i siciliani (in quegli anni a Milano erano siciliani e calabresi protagonisti dei sequestri) ho problemi e debbo venire là?”. Di Carlo conclude: “Berlusconi alla fine ci ha detto che era pure a disposizione per qualsiasi cosa. E “a disposizione” non so se per i milanesi abbia un senso differente che per i siciliani – perché noialtri, quando ci dicono “a disposizione”, in Cosa Nostra, si deve essere disponibili a tutto».



http://1.bp.blogspot.com/_OLqEfmnzw88/SxIxl_J15NI/AAAAAAAAApo/5mRovD25rTk/s1600/berlusconi_gangster_espresso_26_feb_2009.jpg




POLITICA
23 marzo 2011
Quante volte il Presidente del Consiglio ha violato le norme antiriciclaggio ?
Nel corso delle indagini relative al "Rubygate", gli accertamenti bancari sul conto corrente di Berlusconi, il numero 1.29 presso la Banca del Monte dei Paschi di Siena, avrebbero evidenziato un notevolissimo movimento di denaro contante, ne riferisce il quotidiano “La Repubblica” in data 17.03.2011 :

[ …] Tuttavia, se si guarda a quanto denaro contante ogni mese muove Silvio Berlusconi si rimane stupiti. Non usa troppi bonifici, il Cavaliere. Forse non se ne fida. Nemmeno negli assegni o nelle carte di credito ha fiducia. Il Cavaliere firma al suo ragioniere, Giuseppe Spinelli, un assegno e Spinelli nello stesso giorno lo negozia con un'operazione "cambio assegni". Le cifre sono importanti e, se nel 2009 hanno raggiunto i sette milioni 675 mila euro, nel 2010 hanno superato i 12 milioni e 880 mila euro. Le tranche mensili sono molto variabili. Oltre il milione in gennaio, aprile, maggio. Vicino al milione in luglio, settembre e ottobre. Meno di ottocentomila euro in febbraio, marzo e giugno. Un modesto 344 mila euro in agosto e un'impennata a fine anno: un milione e 496 mila euro a novembre e addirittura 2 milioni e 555 mila in dicembre. Assegni per 250 mila, 300 mila euro. [ …]

Dal 31 maggio del 2010, in base alle nuove norme antiriciclaggio varate proprio dal Governo Berlusconi,  il trasferimento di denaro contante per un importo pari o superiore a 5000 Euro è vietato, se ne deve dedurre che il Presidente del Consiglio nel bimestre novembre-dicembre 2010, tanto per fare un calcolo ipotetico, dovrebbe aver fatto come minimo 810 pagamenti da 4999 Euro con un resto di 1810 Euro oppure ha speso solo i contanti prelevati in novembre facendo come minimo 299 pagamenti e si è tenuto il resto dei contanti in cassaforte oppure tutti i contanti sono ancora nella disponibilità del Presidente del Consiglio.

Se così non fosse, allora vuol dire che il Presidente del Consiglio ha violato più volte la legge e lo ha fatto di sicuro in almeno un caso, quando nel settembre 2009 ha dato 7000 Euro in contanti alla Ruby, che allora aveva 16 anni. E' proprio la Ruby che lo ha riferito : "La prima volta ho ricevuto 7000 euro".

Il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda aveva già presentato in febbraio un’ interrogazione urgente al Ministro Tremonti sulla questione in oggetto ma non saprei dire se il Ministro si è degnato di dare una risposta, rimane il fatto che il Presidente del Consiglio vìola le sue stesse leggi, non vorrei che soffrisse anche lui della stessa sindrome di cui soffre il dis-onorevole Berruti, ovvero "una preoccupante inclinazione a delinquere"


P.S. Aggiornamento del 24.03.2011 ore 8:56
Secondo quanto riferisce "La Repubblica" di oggi, dal portatile della Ruby sarebbero stati recuperati dei dati e in un  file la ragazza avrebbe scritto "La prima volta mi diede un collier e 46 mila euro".





© Edoardo Baraldi

La banda degli onesti



POLITICA
21 marzo 2011
Giuliano Ferrara e le declinazioni del verbo mentire/1
«Guardate queste foto - e Ferrara mostra in TV gli scatti pubblicati nel 2007 dal settimanale "Oggi"  nei quali si vede il Presidente del Consiglio che tiene per mano le sue ospiti nel giardino di Villa Certosa - ... Le vedete? Bene, queste foto non sono state rubate. È Berlusconi con delle ragazze in braccio che si diverte nella sua casa al mare. Ripeto, queste foto non sono rubate: sono state scattate da fotografi autorizzati e poi date ai grandi giornali popolari. Berlusconi è fatto così …».

Sono le parole pronunciate da Ferrara il giorno 17.3.11 nel corso della trasmissione TV "Qui Radio Londra" su RAI 1.

Pino Belleri, nel 2007 direttore di "Oggi", ha subito scritto a Vittorio Feltri una lettera pubblicata ieri su "Libero" nella quale sputtana completamente Ferrara ricordando a tutti che le foto in questione erano opera del mitico Zappadu, denunciato nell’occasione per violazione della privacy e per violazione di domicilio.

La morale della favola : il Presidente del Consiglio è uno sbandato e Ferrara come pretoriano non vale un fico secco ma a questo punto sorge un problema supplementare : è opportuno che la TV pubblica dia 640 euro al minuto a un tale che mente sapendo di mentire ?

P.S. Grazie Wil !




© Edoardo Baraldi

POLITICA
21 marzo 2011
La riforma della Giustizia/7
Quello che segue è uno scambio di opinioni sviluppatosi sul sito The Front Page in occasione del post di Fabrizio Rondolino intitolato L’Anm chieda le dimissioni immediate di Cascini


torquemada58
scrive:

Come mai tanta severità nel chiedere le dimissioni del Segretario dell’ANM per aver espresso un’opinione ed invece si tratta con magnanimità il Presidente del Consiglio che è imputato in 4 processi ?

TFP sta per diventare un supplemento de ” Il Giornale” ?


Guido scrive:

torquemada ha ben capito con chi stare: ad offendere i magistrati si rischia una denuncia, offendere Silvio una patente di intelligenza democratica rilasciata da Repubblica.


torquemada58 scrive:

@ Guido

Abbia pazienza, ricordare che Silvio ha 4 processi sul groppone Le sembra un’offesa ?


doris scrive:

@ Torquemada58,
chi ha l’onore e l’onere di amministrare la giustizia, non si può permettere di esprimersi, in luogo pubblico,nel modo in cui si è espresso Cascini.


torquemada58 scrive:

@ doris

Nel settembre del 2003, l’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi rilasciò un’intervista nella quale disse : «Questi giudici sono doppiamente matti! Per prima cosa, perché lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque. Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana».

Non si dimise …

Nell’ottobre del 2010 si viene a sapere che l’attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha raccontato una frottola ad un funzionario di Polizia per togliere se stesso dai guai e intorno a questa frottola si sviluppa uno scandalo dalle proporzioni bibliche dal quale emerge che il Presidente del Consiglio “foraggia” un giro di ragazze squillo, lenoni e spacciatori condannati.

Eppure non si è dimesso.

Secondo me chi ha l’onore e l’onere di amministrare la Cosa Pubblica non può permettersi di dire e di fare le cose che dice e che fa il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.


Ciro scrive:

@ torquemada58 sai carissimo cosa mi sorprende di persone come voi? Che avete solo certezze.

Poi trovo veramente riduttivo attaccare il Presidente del Consiglio per le feste che fa a casa sua e per quelli che partecipano. Almeno prima lo accusavano di essere Mafioso adesso solo di essere un puttaniere… veramente riduttivo.

Per altro per me che sono una persona normale a me se il gatto scopa con più gatte non interessa, basta che non ruba le vivande dalla dispensa. Ecco provate a trovare che ruba e saro’ con voi nel condannarlo. Questo mi sembra un reato da perseguire.


torquemada58 scrive:

@ Ciro

Ciro carissimo,
quando un Presidente del Consiglio mente è come se rubasse e il Presidente del Consiglio mente in continuazione. Sa che cosa ruba mentendo ? Ruba la fiducia dei cittadini, anche di quelli che lo hanno votato.


pincopallino scrive:
© Edoardo Baraldi

« … è un’iniziativa di distrazione di massa dietro la quale si lavora per altri obiettivi».

POLITICA
19 marzo 2011
La riforma della Giustizia/6
Berlusconi: «Contro il partito dei giudici cambierò la Costituzione».
















© Edoardo Baraldi
POLITICA
18 marzo 2011
Quel «momento magico » non ci sarà

Il giorno 16 il Presidente del Consiglio rilascia un’intervista a «La Repubblica» e afferma :

«Ma le pare possibile? È mai possibile che quelle cose rispondano al vero? Hanno messo in piazza 33 ragazze che passeranno il resto della loro vita con il marchio della prostituta. E invece erano ragazze che hanno avuto solo il torto di partecipare a cene con il presidente del consiglio in cui c’erano tre musicisti e 6 camerieri».

E poi : «Perché la gente, sa, è cattiva. Pensi che i genitori di alcune di quelle ragazze sono stati licenziati solo per il fatto che c’è questa inchiesta. Tutte queste ragazze non possono più lavorare, non possono fare una sfilata, nessuno offro loro un contratto. Io voglio difenderle pubblicamente».

E poi ancora : «Ma, lo ripeto, non c’è un solo motivo che giustifichi un reato. È fatto tutto solo per gettare fango sull’immagine di queste ragazze. Che rischiano di passare il resto della loro vita con una macchia indelebile. Per questo andrò in tv: per spiegare tutto questo, per difendermi e difendere quelle ragazze».

La sera stessa Ferrara in TV preannuncia che «probabilmente vedremo una trasmissione tv con Berlusconi al centro di un salottone con le 33 ragazze, le sue amiche: sarà un momento magico della storia recente».

Mi sa però che il «momento magico»  preannunciato da Ferrara due sere fa non ci sarà : oggi la stampa riporta alcuni dei file audio delle ragazze di via Olgettina che in pratica ammettono di essere delle zoccole …

«Domani ne avrò almeno cinque».

«Io sì che sono un puttanone, sono peggio di quelle di strada, non c'è niente da fare».

«Sei libera sabato sera per un compleanno? Cena. Quanto chiedi?».

«E io son già nella vasca senti un po’, ciaf, ciaf, ciaf, ciaf, amò questa è per te: (canticchiando dice) zoccola, zoccola, zoccola, zoccola, zoccola, zoccola, zoccola, zoccola, zoccola, amò, le ricordi quelle belle notti (ride)? Ciao zoccolaaaa, anch’io sono zoccola, io forse un po’ di più».

«Raga, questa è per voi (musica in sottofondo), vi piace? Aris, sono puttana dentro, non c’è niente da fare, capito? É che mi vien da dentro, non ce la faccio».


La morale della favola : il Presidente del Consiglio è sempre il solito ballista e Ferrara è un rimedio peggiore del male …



© Edoardo Baraldi

«Tutte queste ragazze non possono più lavorare, non possono fare una sfilata ...».

POLITICA
16 marzo 2011
Se Ruby è la Maddalena, Ferrara è Gesù ?
Ma se Ferrara è Gesù, SB potrebbe essere Barabba ?






© Edoardo Baraldi
POLITICA
16 marzo 2011
Attualità di Tocqueville/1
«L’estensione del potere giudiziario nel mondo politico deve dunque corrispondere all’estensione del potere elettivo. Se le due cose non procedono di concerto, lo Stato finisce col precipitare nell’anarchia, o nella servitù»

Sono parole del vero Tocqueville, non quello inesistente proposto dal Presidente del Consiglio.

Questo vuol dire che una riforma della Magistratura e/o una riforma della Giustizia deve essere condivisa e non può essere il risultato voluto e imposto da una “dittatura della maggioranza”. Se non c’è condivisione, se il potere esecutivo vuole neutralizzare il potere giudiziario facendo leva sul potere legislativo, allora lo Stato finisce col precipitare nell’anarchia o nella servitù.

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POLITICA
15 marzo 2011
Gli amici dei suoi amici sono anche suoi amici ?/1
Lele Mora è un amicone del Presidente del Consiglio e pare che sia amico anche di qualche boss della ‘ndrangheta … Certo, non c’è che dire, il Presidente del Consiglio frequenta gente di tutto rispetto : ragazze squillo, ruffiani e spacciatori condannati e tutta questa bella gente frequenta a sua volta altra gente di tutto rispetto : ancora spacciatori e boss della ‘ndrangheta.  Davvero un bel giro …  





© Edoardo Baraldi



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