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POLITICA
23 maggio 2011
L'unica maniera per realizzare i propri sogni è svegliarsi /4 - La mobilitazione permanente

Tumulto e fragore,  la battaglia sembra caotica ma non c’è disordine : le truppe che manovrano ordinatamente  non possono essere vinte.

Sun-Tzu, L’arte della guerra


Non è detto che quello che è chiaro per noi sia evidente anche per gli altri ed è per questo che è fondamentale spiegare bene le ragioni di una battaglia politica che come suo obbiettivo iniziale deve avere  le dimissioni del Presidente del Consiglio ma che deve guardare anche al futuro immediato del Paese attraverso una proposta in grado di modificare il quadro degli equilibri e una proposta programmatica con la quale dare un carattere positivo all’iniziativa politica. La partita decisiva deve essere giocata anzitutto sul fronte della chiarezza ovvero sulla capacità di spiegare in modo semplice le ragioni per le quali il Presidente del Consiglio deve dimettersi, questo è il punto di partenza della mobilitazione permanente.

 

1.       Perché SB si deve dimettere


Spezzare l’incantesimo del berlusconismo è diventato urgentissimo : non si tratta solo di rompere il groviglio di false promesse, rituali e credenze su cui è fondato questo credo pagano, l’aspetto critico è costituito dal fatto che il berlusconismo ha ormai raggiunto la sua configurazione estrema : la pornocrazia.

Per pornocrazia si deve intendere una forma di egemonia caratterizzata dall’onnipresenza dell’oscenità : quando è oscena l’ampiezza del potere politico, legislativo, economico e finanziario di cui dispone il dominus , quando è oscena l’estensione del conflitto di interessi di cui il dominus è portatore,  quando è oscena la virulenza dell’attacco che viene portato all’equilibrio dei poteri, quando è oscena la potenza mediatica che viene messa in campo, quando è oscena la dimensione della stupidità collettiva che sostiene il potere, quando è oscena la diffusione dei comportamenti borderline e criminogeni  alimentati dal dominus, quando è  oscena la protervia con quale il dominus stesso diffonde le sue menzogne, allora  il potere assume la forma di una pornocrazia.

Quando il potere assume la forma di una pornocrazia, il dominus è in grado di far leva sul potere esecutivo per manipolare a comodo suo il potere legislativo allo scopo di disarticolare il potere giudiziario e  ottenere per sé l'impunità. Non solo, nella pornocrazia la manipolazione dell'opinione pubblica con false promesse e menzogne plateali è all’ordine del giorno ma si può arrivare addirittura a manipolare una nuova maggioranza parlamentare non legittimata dal voto popolare per avallare una storiella fantasmagorica riguardante il caso di una prostituta minorenne fermata per furto ma fatta liberare per evitare una presunta crisi diplomatica.  

Quando il potere assume la forma di una pornocrazia e il dominus usa il potere politico per aggiustare le proprie pendenze con la Giustizia e per aumentare la dimensione e il peso dei propri interessi personali  mettendo in crisi tutto l’equilibrio dei poteri su cui si fonda l’assetto di un regime democratico, quando il dominus non è credibile, non è affidabile, non è idoneo, non è degno, non è capace, non c’è che una strada per opporsi alla deriva : la mobilitazione permanente.

Per fermare il dominus quello che conta è far capire alla maggioranza degli italiani che un «uomo malato» che frequenta minorenni, lenoni e spacciatori condannati non può fare il Presidente del Consiglio, un indagato per mafia non può fare il Presidente del Consiglio,  un collezionista di processi non può fare il Presidente del Consiglio, uno sbandato che mente spudoratamente - le storielle sulla «nipote di Mubarak», sulla «fidanzata», sulla «villa di Lampedusa», sul «patto scritto tra Fini e la Magistratura» sono solo alcune delle perle più recenti – non può fare il Presidente del Consiglio ma soprattutto il Paese non può essere guidato da chi spergiura sulla Costituzione. 


2.       La proposta politica


Se dunque è prioritario spiegare bene ai cittadini tutte le motivazioni che sottostanno alla richiesta di dimissioni del Presidente del Consiglio in modo da provocare una vera e propria crisi di rigetto nell’opinione pubblica, non è di minore importanza avanzare una proposta politica in grado di spostare l’asse degli equilibri politici e parlamentari e il consenso si può spostare quando si offre una prospettiva, quando si indica una strada per uscire dalla palude. Questo deve diventare un punto di snodo della mobilitazione permanente.

Come si è già detto in precedenza, SB teme fondamentalmente tre scenari  :

1. un nuovo governo di centro-destra  a guida Tremonti o Maroni
2. un governo tecnico-istituzionale senza politici
3. un Governo di Emergenza e di Unità Nazionale con le forze politiche disponibili

ma lo scenario che in assoluto teme di più è il secondo, una sorta di replica del Governo Ciampi , perché con un governo del genere l’attuale Presidente del Consiglio perderebbe inesorabilmente non solo il potere che gli viene dalla carica istituzionale ma anche lo status di intoccabile.


In tal senso una proposta idonea potrebbe essere quella di un "Governo del Presidente e della Costituzione" , un Governo formato da personalità di spicco e di alto profilo morale e culturale, senza il coinvolgimento diretto dei partiti politici ma con il sostegno esterno di tutte le forze parlamentari disposte a voltare pagina, che avrebbe appunto il compito di varare una serie di provvedimenti urgenti in tema di crisi economica, di avviare un programma di riforme condiviso dalle principali forze politiche e di preparare il terreno per una legislatura costituente.


3.      
La proposta programmatica

Ma chiedere con forza le dimissioni del Presidente del Consiglio ed avanzare una proposta politica in grado di normalizzare il quadro politico non può bastare, manca ancora il passaggio decisivo, quello che può rendere veramente efficace la mobilitazione permanente  : un ventaglio di proposte concrete per attaccare la crisi morale ed economica che attanaglia il Paese e farci uscire dall’incantesimo del berlusconismo. Quando milioni di individui, uomini e donne in carne ed ossa,  vogliono contare come cittadini e i più giovani  vogliono un’opportunità per realizzarsi  e soprattutto vogliono un futuro, solo un progetto politico complessivo e un arsenale di proposte concrete possono sviluppare una mobilitazione permanente in grado di incidere sul mondo come è adesso per farlo diventare come vorremmo che fosse. 

Una mobilitazione che al momento ha il carattere della spontaneità e della protesta episodica può diventare una mobilitazione permanente e una «rivoluzione etica» in grado di cambiare lo stato delle cose solo se riesce ad ancorare la sua azione a dei principi-guida solidi, lungo direttrici ben delineate  -  la giustizia sociale, la lotta al privilegio, la difesa degli svantaggiati, la centralità del lavoro, la "questione morale" come fulcro dell'etica pubblica e della convivenza civile, la tutela della salute e dell’ambiente, i diritti civili, la democrazia intesa come partecipazione e condivisione – e a sviluppare idee, progetti e proposte concrete in grado di attirare consenso e creare quello slancio verso il futuro di cui hanno bisogno le giovani generazioni.

Il profumo dei gelsomini ha annunciato una nuova primavera, il fremito dell'indignazione annuncia adesso un nuovo futuro.


(continua)

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permalink | inviato da torquemada58 il 23/5/2011 alle 15:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
22 maggio 2011
Il peggior blog dell'anno /2 - Collected papers 1
Il 31 dicembre del 2010 il Fatto Quotidiano lanciò un sondaggio per stabilire "I migliori e i peggiori del2010" . Al sondaggio parteciparono anche Marco Travaglio e Peter Gomez e nella categoria Peggior sito internet o blog il voto di Travaglio andò a thefrontpage.it di di Fabrizio Rondolino e Claudio Velardi. In verità il sito in questione è molto interessante perché offre uno spaccato della confusione mentale di cui sono vittime gli italioti dopo quasi vent'anni di berlusconismo.
  

    

Ripubblico in ordine cronologico inverso alcuni miei commenti pubblicati oggi su the FrontPage :


torquemada58
scrive:

Disertare è pericoloso e scrivere sciocchezze su “Il Giornale” anche …
pare che l’aggressione alla signora Rizzi sia UNA BUFALA !

“Non è stata spinta, né colpita”: Shirin Kieayed ha raccontato a Radio Popolare la presunta aggressione a Franca Rizzi, che ieri ha denunciato di essere stata attaccata da due giovani sostenitori di Pisapia. “Ho deciso di espormi con nome e cognome – ha spiegato – perché ho assistito direttamente a quanto avvenuto al mercato di via Osoppo. Una signora, che poi è la donna che ha denunciato l’aggressione, si è avvicinata a uno dei sostenitori di Pisapia cercando di farlo tacere, strattonandolo e tirandolo per un braccio. Lui si è girato e le ha risposto ma non l’ha spinta, nè colpita. Lei si è seduta a terra di propria volontà. Una volta seduta ha cominciato gridare di essere stata aggredita”

Da Radio Popolare, l’intervista è di Alessandro Principe

(Fonte : La Repubblica )


torquemada58 scrive:

@ omissis

Caro omissis,
mi sembra di capire che Lei sia impegnato nell’impresa che ai Quattro dell’Ave Maria ( omissis, omissis, omissis, omissis ) non potrebbe riuscire nemmeno per sbaglio ovvero trovare un modo per scardinare le mie argomentazioni. Non potendo o non riuscendo o non volendo entrare nel merito delle questioni, Lei prova a trovare un varco con una critica formalistica attraverso la ricerca spasmodica di una qualche contraddizione o incoerenza. Lei è come un matematico che vuole trovare il punto debole del teorema di un rivale ma Le assicuro che Lei sta perdendo il suo tempo perché il mio teorema è del tutto coerente e le mie argomentazioni sono lineari e possono essere “falsificate” solo entrando nel merito di quanto sostengo.

Le faccio un breve riepilogo dei suoi errori :

A. Il mio teorema si applica a chiunque e dunque non ha un carattere fazioso

Il mio punto di partenza è costituito dai tre assiomi specificati in precedenza ovvero

1. nessuno è al di sopra delle Legge
2. chi si trova coinvolto in situazioni poco chiare deve fare un passo indietro
3. è interesse di tutti i cittadini che la classe politica sia onesta e trasparente

Come ho già detto, ogni mia valutazione si basa su questi tre semplici assiomi sulla base dei quali è possibile sviluppare 3 proposte :

1. una condanna definitiva in sede penale dovrebbe comportare automaticamente la revoca del mandato elettorale ricevuto

2. la presenza di un rinvio a giudizio o di una condanna in sede penale dovrebbe comportare automaticamente la sospensione del mandato elettorale ricevuto

3. la presenza di un rinvio a giudizio e/o di una condanna in sede penale dovrebbe comportare automaticamente l’incandidabilità e ineleggibilità di chiunque.

Le tre regole dovrebbero valere per tutti coloro che hanno o aspirano ad avere una carica politica, non resta che applicarle senza se e senza ma, senza pregiudizio politico di sorta.

B. La “reversed theory” che Lei mi attribuisce è una sua allucinazione

Il tentativo di inficiare le mie argomentazioni supponendo che siano il frutto di una “reversed theory” ( postulati applicati e derivati a una tesi precostituita ) casca nel vuoto perché la catena logica che Lei usa per dimostrare che il mio teorema sarebbe il frutto di una “reversed theory” è sballata ed è a sua volta frutto di una sua personale “reversed theory” con la quale vorrebbe provare a tutti i costi la mia incoerenza e le mie forzature : i punti 1 e 2 vanno invertiti e dunque tutta la sua dimostrazione crolla. Non è l’odio ad personam che spinge a cercare cosa sia inaccettabile nel personaggio Berlusconi, è il contrario, il personaggio è talmente inaccettabile nel suo profilo generale da provocare ripulsa. Anche il punto 6 è sbagliato, non tutti i politici sono inquisiti o corrotti, ce ne sono molti invece che sono onesti e in buona fede, anche nel centro-destra, ma sono impigliati in un sistema che nel suo complesso è marcio.

C. Non ho bisogno di invocare la VIA GIUDIZIARIA per poter uscire dal “berlusconismo”

L’idea che la cosiddetta VIA GIUDIZIARIA sia l’unico modo dell’opposizione per eliminare dalla scena politica il sig. Berlusconi Silvio è una leggenda metropolitana abilmente messa in giro da Berlusconi stesso a dai suoi accoliti per inquinare le acque, confondere l’avversario politico e turlupinare l’opinione pubblica : è una cortina fumogena che serve a coprire la dura realtà di un ricco signore « che può passare il resto della sua vita a fare ospedali per i bambini del mondo, ché l’ho sempre desiderato» e che invece ha occupato la scena politica per quasi vent’anni con false promesse e creando solo danni e che è continuamente alle prese con problemi che Lui stesso crea a se stesso con comportamenti borderline che in un nessun paese civile sarebbero tollerati. In realtà non occorre invocare la VIA GIUDIZIARIA per determinare l’uscita di scena del sig. Berlusconi Silvio, IL POLITICO ha già dimostrato ampiamente di essere un incapace e un millantatore e L’UOMO è a tutti gli effetti uno psicopatico con tendenze criminogene. Non basta ? Secondo me basta e avanza per chiedere e ottenere un passo indietro, che venga o meno condannato da un tribunale della Repubblica è ormai inessenziale, l’ho già scritto più volte.

La morale della favola è che Lei è partito per dimostrare inutilmente la mia incoerenza e finisce per dimostrarsi incoerente “a sua insaputa” :

1. Lei vorrebbe massacrare tutti i politici senza alcun criterio razionale ma rinfaccia a me una presunta irrazionalità che solo Lei vede
2. Lei imputa a me di essere un “giustizialista” quando invece il “giustizialista” è Lei dal momento che non applica nessun criterio di legge nella sua “rottamazione”
3. Lei ritiene che i politici siano al di sopra della Legge solo perché eletti ? Non mi sembra che questa sia la sua posizione visto che ha dichiarato che i miei tre assiomi sono “condivisibilissimi” e allora non capisco perché vuole sottolineare a tutti i costi la mia presunta e inesistente faziosità visto che quegli assiomi non permettono alcuna faziosità.

Confermo che i giudici, applicando la legge, possono e devono fare piazza pulita del putridume che sta nella classe dirigente e politica di questo paese e un’affermazione del genere è perfettamente coerente con tutto quello che sostengo : nessuno è al di sopra della Legge e l’interesse generale dei cittadini è che la legalità sia rispettata da tutti.

Concludo con una citazione del liberale Tocqueville, quello vero e non quello inventato dal liberale fasullo Berlusconi Silvio : «Un potere elettivo che non sia sottoposto a un potere giudiziario prima o poi sfugge a ogni controllo o viene distrutto»

Saluti



torquemada58 scrive:

[ ... ] Dopo i ballottaggi, e comunque si concludano, quale futuro attende il premier? Ogni giorno di più, il Cavaliere appare un monarca non ancora spodestato, ma con un regno pieno di crepe che si allargano. In tanti ci domandiamo che cosa sarebbe il centro-destra senza Berlusconi. In realtà la domanda da fare è un’altra: che centro-destra può essere quello guidato da un uomo che si ostina a ritenersi indispensabile. E ripete di continuo: senza di me, l’Italia moderata finisce, dopo di me ci sono soltanto i comunisti con le bandiere rosse, le moschee e Zingaropoli.
Però il Cavaliere rifiuta qualsiasi cambio. Anche se gli eredi giusti esistono, a cominciare da Giulio Tremonti. Berlusconi non vuole sentirne parlare. Ma allora non resta che il bunker, l’ultima ridotta, la trincea della disperazione. Sono tutte vie di fuga suicide, come ci dimostra la storia. Nel bunker non si vive, si sopravvive. Soprattutto in una fase delle vicende mondiali dove tutto muta con la velocità della luce.
Mentre la Prima Repubblica stava agli sgoccioli, un politico di insuperabile cinismo, Giulio Andreotti, a proposito di un suo ennesimo governo disse: “Meglio tirare a campare che tirare le cuoia”. Era diventato il motto di quell’epoca. Sappiamo tutti come è finita.

di Giampaolo Pansa, oggi su “Libero”



torquemada58 scrive:

Ha ragione francesco : l’articolo di oggi di FR è veramente brutto ma il ragazzo va capito … è il figlio illegittimo di Klaus Kinski che paga e chi paga va accontentato, costi quel che costi …




POLITICA
18 maggio 2011
Ormai straparla, lasciamolo fare, si distruggerà da solo /3
Ieri, 17 maggio

GOVERNO SOLIDO – Il premier ha comunque ribadito che dispone di una maggioranza compatta che consentirà al governo di fare le riforme: la solidità dell’esecutivo non sarà messa in discussione dall’esito dei ballottaggi. È questo uno dei ragionamenti fatti da Berlusconi secondo i partecipanti al vertice a palazzo Grazioli.

(Fonte : Corriere)


Oggi, 18 maggio

Sulle carceri il governo battuto quattro volte in aula alla Camera

MILANO – Rientro amaro in Parlamento per il governo alla ripresa dei lavori parlamentari dopo le amministrative. Infatti la maggioranza è stata battuta in Aula alla Camera nel corso delle votazioni delle mozioni sulla situazione delle carceri. L’esecutivo è andato sotto quattro volte: sui documenti presentati da Fli, dal Pd e da Idv su cui aveva espresso parere negativo e che invece sono stati approvati dall’Assemblea di Montecitorio, poi sul testo, respinto, presentato dalla maggioranza su cui il parere era positivo.

(Fonte : Corriere)


© Edoardo Baraldi


POLITICA
11 maggio 2011
Il peggior blog dell'anno/1 - Moratti vs Pisapia
Il 31 dicembre del 2010 il Fatto Quotidiano lanciò un sondaggio per stabilire "I migliori e i peggiori del2010" . Al sondaggio parteciparono anche Marco Travaglio e Peter Gomez e nella categoria Peggior sito internet o blog il voto di Travaglio andò a thefrontpage.it di di Fabrizio Rondolino e Claudio Velardi. In verità il sito in questione è molto interessante perché offre uno spaccato della confusione mentale di cui sono vittime gli italioti dopo quasi vent'anni di berlusconismo.
  

    

Ripubblico per il momento i miei commenti al post  Ultime ore a Milano riguardanti l'affaire Moratti vs Pisapia


torquemada58 scrive:

Quoto l’ottimo axenos precisando che trattasi di facce da culo flaccido.



torquemada58 scrive:

MILANO (Reuters) ore 15:05
Pisapia querela la Moratti per diffamazione aggravata

“La Moratti mente. Milano non merita un sindaco bugiardo”

Visto che ci siamo aggiungiamo che anche Silvio Berlusconi mente, anzi è un mentitore professionista. L’Italia non merita un Presidente del Consiglio bugiardo.


torquemada58 scrive:

@ omissis

La Moratti ha mentito …


torquemada58 scrive:

@ omissis

Cito dal sito di Pisapia :

“Letizia Moratti ha accusato Giuliano Pisapia di essere responsabile di un furto, citando una sentenza della Corte d’Assise, che dichiarava il reato estinto per amnistia. Nonostante l’amnistia, Giuliano Pisapia presentò appello, accolto. La III Corte d’Assise d’Appello di Milano presieduta dal dott. Luigi Maria Guicciardi nel procedimento n.76 del 1985 ha assolto Giuliano Pisapia per non aver commesso il fatto. La sentenza recita alle pagine 1562 e 1563: “In conclusione non vi è prova – né vi sono apprezzabili indizi – di una partecipazione del Pisapia, sia pure solo sotto il profilo di un concorso morale, al fatto per il quale è stata elevata a suo carico l’imputazione di furto, dalla quale l’appellante va pertanto assolto per non aver commesso il fatto”.

Tale sentenza di assoluzione con formula piena è passata in giudicato ed è quindi definitiva.”

Liut
1) Lei è in grado di dimostrare che Pisapia è un ladro di auto?

2) Lei è in grado di dimostrare che la Moratti NON ha mentito quando ha detto che ” … Giuliano Pisapia è stato riconosciuto colpevole dalla Corte di Assise del furto di un veicolo utilizzato poi per un sequestro e il pestaggio di un giovane. L’amnistia non è assenza di responsabilità” ?



torquemada58 scrive:

@ omissis

Mi sono sbagliato ! Nella tua scatola cranica non c’è un grumo di colla e nemmeno un flipper, lì dentro c’è un vespaio impazzito.

La Moratti ha mentito perché ha volutamente mistificato la vicenda giudiziaria di Pisapia e anche “Il Giornale” mente nello scrivere “Dunque l’assoluzione venne solo in appello come sostenuto dalla Moratti” perché la Moratti non ha fatto cenno all’assoluzione.

Se dovessimo adottare il “metodo Moratti” allora si potrebbe dire che il Presidente del Consiglio

1. è stato è condannato a 2 anni e 9 mesi per le quattro tangenti (Mondadori, Mediolanum, Videotime, Telepiù) contestate nel proceesso per le tangenti alla GdF

2. è stato condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 10 miliardi di lire nel processo All Iberian 1 ( Tangenti a Craxi)

3. é stato condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio nel processo Medusa cinematografica

Poi si potrebbero menzionare anche le condanne dei suoi amichetti Previti, Mills e Dell’Utri, praticamente un’associazione a delinquere.



torquemada58 scrive:

@ omissis

Cazzate ? Ho volutamente tralasciato la condanna di Silvio Berlusconi per falsa testimonianza sulla P2 che fu considerata estinta per intervenuta amnistia.

Ne parlò ANTONINO CAPONNETTO in un articolo del 21 aprile 1998 :

HO APPRESO con indignazione che Silvio Berlusconi, durante il recente congresso di Forza Italia, ha tacciato come “bugiardo” il presidente del Consiglio per delle valutazioni di natura politica sulle quali non intendo interferire. Voglio soltanto ricordare che se c’ è un “bugiardo” patentato e come tale riconosciuto dall’ autorità giudiziaria, questi è proprio l’ onorevole Silvio Berlusconi. Infatti, nel corso di una vertenza giudiziaria insorta tra il predetto e i due giornalisti Giovanni Ruggeri e Mario Guarino, e conclusasi favorevolmente per costoro, il Berlusconi, deponendo sotto giuramento in udienza pubblica il 27-09-1988 innanzi al Tribunale di Verona, interrogato in merito alla sua affiliazione alla Loggia massonica P2, l’ aveva temporalmente collocata nell’ anno 1981 (invece che nel 1978, come comprovato dalle controparti), e aveva affermato – mentendo – di non avere corrisposto al Venerabile maestro Licio Gelli alcuna quota di iscrizione alla Loggia, al momento dell’ affiliazione. Al cospetto di siffatte menzogne, Ruggeri e Guarino avevano inoltrato un esposto-denuncia alla Procura di Verona per falsa testimonianza a carico del Berlusconi. Il 22 luglio 1989 il pretore Gabriele Nigro firmava una sentenza istruttoria di “non doversi procedere contro l’ imputato perché il fatto non costituisce reato”. Avverso tale decisione del pretore si appellava il procuratore generale della Corte d’ appello di Venezia Stefano Dragone. Il processo d’ appello aveva luogo nel maggio 1990. Nel frattempo era stata varata dal Parlamento l’ ennesima amnistia che riguardava i reati commessi fino al 24 ottobre 1989 e quindi costituiva per Berlusconi un provvidenziale salvagente. PERò i giudici della sezione istruttoria presso la Corte d’ appello di Venezia, nell’ esaminare il ricorso e doverosamente entrando nel merito della causa ai fini dell’ eventuale concessione di un proscioglimento con formula piena, testualmente osservavano: “Ritiene il Collegio che le dichiarazioni dell’ imputato non rispondano a verità… Ne consegue quindi che il Berlusconi, il quale, deponendo davanti al Tribunale di Verona nella sua qualità di teste- parte offesa, ha dichiarato il falso su questioni pertinenti alla causa ed in relazione all’ oggetto della prova, ha reso affermazioni non estranee all’ accertamento giudiziale e idonee in astratto ad alterare il convincimento del Tribunale stesso e ciò (a prescindere dal mancato utilizzo processuale delle dichiarazioni menzognere medesime da parte del giudicante) ha compiutamente realizzato gli estremi obiettivi e subiettivi del contestato delitto… Il reato attribuito all’ imputato va dichiarato estinto per intervenuta amnistia”. Questa la motivazione della sentenza della sezione istruttoria di Venezia passata in giudicato. E allora mi chiedo: chi è il bugiardo? Il vero bugiardo? Giudichino i lettori.


“L’amnistia non è assenza di responsabilità”, lo ha detto la Moratti.

Ma in appello Pisapia è stato “assolto per non aver commesso il fatto” e dunque ha cancellato anche la condanna comunque già estinta con l’amnistia , Berlusconi NO e dunque, secondo il “metodo Moratti”, è ancora responsabile per il reato di falsa testimonianza.


torquemada58 scrive:

© Edoardo Baraldi

POLITICA
9 maggio 2011
Deve mentire, è più forte di lui !
Lo ha detto oggi : «Anche domani, per divertimento, andrò in tribunale a Milano per una cosa surreale, per un episodio di cui non ho nessuna conoscenza, con una persona che non ho mai conosciuto, un tale Mills, un fatto che risalirebbe a 16 anni fa».

Nel 2006 aveva detto : «Non ho mai conosciuto l'avvocato Mills. Può darsi che gli abbia stretto una volta la mano ad Arcore, come la stringo a decine di persone ogni giorno, ma senza conoscerlo».



Traggo dal testo integrale della sentenza del processo Mills, pagina 175 :


"Non appare singolare il fatto che Mills e Berlusconi abbiano avuto più d’un contatto diretto. Il primo era l’avvocato d’affari (o uno degli avvocati d’affari) del secondo, sia in relazione al suo patrimonio personale (si veda tutta la vicenda Century One e Universal One, strutture inizialmente ideate come trusts idonei a garantire la proprietà successoria ai figli Marina e Piersilvio), sia in relazione alle società del Gruppo Fininvest: sicché sarebbe semmai strano che essi non avessero intrattenuto una qualsiasi forma di rapporto personale diretto, pur se non abituale.

Ed infatti è incontestato, per esser sempre stato affermato dallo stesso Mills, che egli si era incontrato con Silvio Berlusconi a Milano (e veniva descritta anche “la villa”) in relazione alla definizione di un “progetto il quale non si è mai concretizzato”: di tale incontro ha parlato lo stesso Mills, anche nel corso dell’interrogatorio sostenuto, a richiesta della difesa Berlusconi, appunto nel procedimento n. 879/00, come da verbale depositato in atti dal P.M. il 13 aprile 2007.
Di un incontro del 1995 Mills aveva parlato anche con Barker, pur senza diffondersi sul contenuto del colloquio, e lo aveva scritto nella “cronologia” che gli aveva consegnato.

Dal verbale della riunione tenutasi presso lo SCO il 20 marzo 1996 (di cui si è già diffusamente trattato nel precedente capitolo) emerge poi che Berlusconi aveva discusso con Mills “che cosa si sarebbe potuto fare per mantenere le distanze fra la sua persona e queste società”: in relazione agli introiti ammontanti a circa 10 miliardi di lire, “al primo momento si pensò alla costituzione di un Trust. I 10 miliardi di lire non potevano andare a Berlusconi, perché ciò avrebbe dimostrato che egli in realtà possedeva le tre televisioni.

Nella medesima riunione, Mills menzionava ancora un incontro con Berlusconi, senza precisare se si trattava del medesimo, sempre in relazione al dividendo: “… egli era ansioso sulle potenziali implicazioni per lui a causa della sua azione di trasferimento di fondi dalla Horizon ad un conto con il suo solo nome sebbene sapesse di avere l’approvazione di Berlusconi in persona. A tale scopo, aveva avuto un incontro in aprile 1995 con Berlusconi per approvare con lui i dividendi proposti.

Peraltro, ai soci dello studio Withers Mills aveva raccontato dei contatti con Silvio Berlusconi: lo hanno riferito nelle loro deposizioni sia Scott che Rylatt.

Anche in relazione a questo argomento, dunque, ha trovato conferma l’ipotesi accusatoria".

Risulta inoltre, in un documento sequestrato a Mills, una "telefonata dell'altra notte con Berlusconi". Mills ammette successivamente di aver parlato con il Cavaliere la notte del 23 novembre 1995.

Risulta inoltre, secondo un altro documento, che Mills e Silvio Berlusconi insieme alla figlia Marina si sono incontrati nel luglio del 1995 al Garrick Club di Londra per discutere delle società estere del gruppo.

Deve mentire, non c'è niente da fare, è più forte di lui !





























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