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L'unica maniera per realizzare i propri sogni è svegliarsi /2 - Che fare ?

Analizzare i vantaggi serve a elaborare i piani. Analizzare gli svantaggi serve a evitare i danni.
Sun-tzu


   Come ci attestiamo tatticamente in relazione ad un quadro politico che potrebbe svilupparsi da un momento all’altro secondo linee imprevedibili ? Dunque, cosa proponiamo ? Anzitutto proponiamo le dimissioni di SB, le parole di Franceschini pronunciate alla Camera sono state nette : "Anche se non ci fossero reati Berlusconi può forse continuare a guidare il Paese dopo i fatti che sono avvenuti e che abbiamo letto? Chiediamo in quest'aula: abbia un sussulto di dignità, si dimetta, vada a difendersi nelle aule di tribunali dalle accuse infamanti che ha ricevuto". Bene, ma poi ?

Il tempo di SB è scaduto ma proverà, intrallazzando e cavillando, a neutralizzare i processi che lo riguardano,  proverà con tutte le sue forze ad escogitare una exit strategy. L’accanimento nel trovare una soluzione e/o un rinvio per i suoi guai con la giustizia lo porterà a forzare i rapporti istituzionali, quest’accanimento è ovviamente un segno di estrema debolezza e come tale andrà interpretato e sottolineato, sul piano politico la forsennata ricerca di una scappatoia per sfuggire ai guai con la giustizia mentre il paese va in malora sarà l'anticamera del suicidio perché a tutti apparirà sempre più chiaro che SB pensa solo ai problemi che lui stesso si è creato da solo con comportamenti irresponsabili e che non pensa affatto ai problemi del Paese.
La Lega lo appoggerà ancora per un po’ ma in aprile i nodi verranno al pettine in ogni caso: il Quirinale probabilmente non firmerà un’eventuale riforma della giustizia, forse comincerà il processo per il “Rubygate” e in quel periodo molti parlamentari matureranno il vitalizio e a quel punto si comincerà a ballare veramente. La verità è che stanno tutti navigando a vista : SB non sa bene cosa fare, la Lega soffre la pressione della sua base elettorale, una base sempre più insofferente nei confronti di SB e delusa dalle scelte ambigue dei suoi dirigenti, la Lega appena sentirà puzzo di bruciato tenterà di mettere SB sotto tutela ( con Tremonti o con Maroni ) , comunque l'agenda politica è ancora in mano a SB, per il momento.le opposizioni si barcamenano come possono ma non danno l'impressione di avere una linea di condotta efficace.

Ma c’è un altro scenario che potrebbe aprirsi senza preavviso : SB, messo alle strette dai processi e preso dal timore di subire una condanna a breve,  potrebbe sparigliare le carte, buttare all’aria il tavolo e puntare alle elezioni,  ha un potenziale elettorale ancora alto e considerando che il Terzo Polo mostra evidenti segni di crisi, che il Nuovo Ulivo non ha ancora preso forma e che ci sarà una tendenza alla polarizzazione degli schieramenti,  potrebbe crearsi una pericolosa miscela nella quale potrebbero prevalere fattori imponderabili, SB teme le elezioni ma potrebbe decidere di rischiare il tutto per tutto.

C’è poi un terzo scenario che andrebbe preso in considerazione ed è quello che contempla l’opzione del salvacondotto ovvero una convergenza tra le forze politiche per offrire a SB una scappatoia legalizzata per evitare i processi ed eventuali condanne in cambio delle dimissioni e dell’uscita di scena.

Proviamo adesso a rovesciare la questione : invece di ipotizzare quale potrebbe essere lo scenario dominante delle prossime settimane, proviamo ad immaginare semplicemente quale potrebbe essere lo scenario più temibile per SB. 

SB non teme lo scontro frontale con i PM, con Napolitano e con tutti coloro che lo potrebbero ostacolare, alzare polveroni e sfruttare la confusione generale sono il suo forte, SB è principalmente un inquinatore,  il caimano si trova a suo agio nel fango, SB certamente teme i processi ma non al punto tale da prendere in considerazione le dimissioni solo per questo motivo.  

SB non teme nemmeno le elezioni ovvero le teme ma non fino al punto da evitarle se la situazione dovesse diventare ingestibile.

In linea teorica potrebbe essere interessato ad un accordo di qualche tipo per ottenere un salvacondotto ma finché avrà la sensazione di poter risolvere le cose resistendo, tergiversando, bluffando ecc. ecc. farà di testa sua.  Se dovesse trovarsi in un vicolo cieco, per guadagnare del tempo potrebbe far finta di accettare uno scambio barattando l’uscita di scena con l’impunità ma non c’è da fidarsi, SB è spregiudicato, è capace di qualunque mossa, mai fidarsi …

In realtà SB  teme soprattutto l’isolamento internazionale e la neutralizzazione della sua azione politica, ovvero l’eventualità di non essere più il protagonista dello spettacolo. Non a caso SB era in grande apprensione nei giorni in cui si ventilava la possibilità che la legislazione continuasse con il varo di un “governo tecnico”  … «Non mi dimetterò mai»  … «Ma se questi faranno il governo tecnico noi gli scateneremo contro la guerra civile, avranno una reazione come nemmeno s’immaginano…».

Dobbiamo dunque riuscire a provocare le dimissioni di SB determinando una situazione  tale da neutralizzare SB politicamente ed impedirne la ricandidatura alle prossime elezioni, in pratica si tratta di riuscire a sganciare il destino di SB da quello della legislatura.

SB teme fondamentalmente tre scenari  :
1. un nuovo governo di centro-destra  a guida Tremonti o Maroni
2. un “governo tecnico” senza politici
3. un Governo di Emergenza e di Unità Nazionale con le forze politiche disponibili

Uno qualsiasi di questi scenari determinerebbe la fine politica di SB ma ormai sembra che si punti in un'altra direzione se il Presidente del Consiglio dovesse dimettersi : le elezioni. Perchè ? Si tratta di un ennesimo errore di valutazione ?


Pubblicato il 22/2/2011 alle 22.30 nella rubrica diario.

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